martedì 15 ottobre 2019

Tuesday Mooney talks to ghosts di Kate Racculia - Recensione

Buongiorno a tutti e benvenuti, oggi parliamo di Tuesday Mooney talks to ghosts di Kate Racculia, edito Houghton Mifflin Harcourt (al prezzo di 24.78 euro in cartaceo e di 15.64 euro in digitale - potete acquistarlo QUI ). 

 

Tuesday Mooney è una tipa solitaria. Sta sulle sue, socializza controvoglia e passa la maggior parte del suo tempo guardando i vecchi dvd di Twin Peaks e X-files. Ma quando Vincent Pryce, il milliardario più eccentrico di Boston, muore - lasciandosi alle spalle un'epica caccia al tesoro attraverso la città, con indizi ispirati dal suo eroe, Edgar Allan Poe - l'avventura di Tuesday ha inizio. 

Tuesday, amante dei puzzle, cerca indizi su indizi, assieme alla sua banda: un saggio amico, l'adorabile vicina adolescente e un bellissimo, cauto giovane ereditiere. La caccia mette alla prova il loro coraggio, e con altri team in giro pr la città in lizza per il premio - una parte dell'immensa ricchezza di Pryce - devono muoversi in fretta. Gli indizi di Pryce non possono essere risolti solo con l'astuzia; i partecipanti devono raccogliere il coraggio per affrontare i fantasmi del loro passato (alcuni più vividi di altri) e scoprire i loro sogni e desideri più nascosti.
 
Tuesday Mooney talks to ghost è uno di quei romanzi che, per i non amanti degli horror, potrebbe risultare perfetto per questo periodo dell'anno. E' una lettura che, con qualche elemento di mistero e qualche accenno al sovrannaturale, riesce a fare entrare nel mood di Halloween senza dover smettere di dormire per un mese per la paura. 

La storia vede la protagonista, Tuesday, alle prese non solo con i suoi drammi personali e i suoi fantasmi del passato, ma anche con un mistero che si infittisce man mano che le carte vengono svelate. Vincent Pryce non è un uomo semplice da decifrare e ancora meno semplici sono gli indizi che ha lasciato alle sue spalle per la caccia al tesoro organizzata in occasione della sua morte. 
Tra citazioni e riferimenti ad Edgar Allan Poe e diverse riflessioni riguardo il passato e la propria salute mentale, Tuesday capirà diverse cose sulla sua vita e sui rapporti interprersonali e, allo stesso tempo, cercherà di risolvere il mistero che si nasconde dietro gli indizi sparsi per tutta la città.

Non è un romanzo che mi ha particolarmente conquistata, nonostante io l'abbia trovata una lettura piacevole e di intrattenimento. Le premesse e i primi capitoli risultano abbastanza interessanti e fanno venir voglia di continuare la lettura ma, andando avanti, l'interesse tende a scemare via via che le riflessioni di Tuesday interrompono il flusso della storia. La cosa che meno mi è piaciuta all'interno del romanzo, nonostante io abbia capito perfettamente la sua ragion d'essere all'interno della narrazione, sono le continue digressioni su fatti accaduti in passato, su elementi della personalità di un determinato personaggio o sulla sua famiglia, insomma, gli elementi inutili che, non sapendo dove altro inserirli, l'autrice ha deciso di aggiungere come flusso di coscienza, spesso andando a spezzare completamente la tensione creatasi nella scena che si stava svolgendo. 
Spesso ho trovato questi intermezzi del tutto inutili ai fini della trame e per nulla integrati all'interno della narrazione, il che li rendeva solo irritanti interruzioni. 

Per quanto riguarda i personaggi, li ho trovati molto ben caratterizzati, a volte anche troppo, diciamo che l'autrice non lascia niente sottinteso, messe tutto per iscritto caricando troppo ogni singolo personaggio presente nel romanzo. Tuesday mi è piaciuta, soprattutto vista la sua evoluzione nel corso del romanzo. Mi è piaciuto un po' meno il suo rapporto con Archie, troppo costruito, non so...

Lo stile dell'autrice è, invece, molto ampolloso secondo me. Diciamo che usa termini alquanto ricercati, forse per via dei riferimenti a Poe, che stonano con il tono dei dialoghi, molto più semplici e informali.

Insomma, un romanzo che non mi ha del tutto conquistata, soprattutto per via dell'evoluzione della trame e per diversi elementi di troppo. Una storia, però, di intrattenimento, perfetta per passare il tempo e per entrare nel mood di Halloween. Ve lo consiglio? Ni.

Cosa ne pensate? Lo leggerete?
Al prossimo post,
Nali <3

mercoledì 9 ottobre 2019

Il re malvagio di Holly Black - Review Tour

Buongiorno lettori e benvenuti, oggi parliamo di Il re malvagio di Holly Black, edito Libri mondadori (al prezzo di 19.00 euro in cartaceo e di 9.99 euro in digitale - potete acquistarlo QUI).

 

Per tenere al sicuro il fratello più piccolo, Jude è stata costretta a legare a sé Cardan, il re malvagio, mettendogli a disposizione, in cambio, il proprio potere, indispensabile per mantenere saldo il trono. Ma per la ragazza la convivenza con lui non è affatto semplice, visto che alla già difficile situazione della corte, dove le alleanze sono tutto tranne che stabili, si somma l'estrema imprevedibilità di Cardan. Quest'ultimo, infatti, incapace di liberarsi della fascinazione che prova per Jude, fa di tutto per umiliarla e comprometterne la credibilità. Inoltre, qualcuno di molto vicino alla ragazza sta per tradirla, minacciando la sua vita e quella di chiunque lei ami. Venuta a conoscenza del pericolo imminente, Jude, sempre in lotta coi suoi sentimenti per Cardan, si lancia alla ricerca del traditore...

Vi avevo parlato l'anno scorso, in occasione della sua uscita, di Il principe crudele di Holly Black, quindi eccomi qui quest'anno a parlarvi del suo tanto atteso seguito. 

Non vi dirò molto sulla trama, anche perchè se non avete letto il primo potrei farvi spoiler, comunque ci troviamo adesso con una situazione politica che vede un nuovo re a capo del regno. La situazione è resa stabile dal rapporto tra Cardan e Jude, un rapporto che a Jude sta stretto e dal quale vorrebbe potersi liberare. Da parte sua Cardan è affascinato da lei e per liberarsi di questo sentimento continua a torturarla come ha sempre fatto. 

Non vedevo l'ora di scoprire come si sarebbe conclusa questa duologia, soprattutto dopo il finale del primo romanzo, il quale ci aveva lasciato con una situazione completamente diversa rispetto a quella iniziale. Continuano i misteri e gli intrighi e, seppur molte cose non venga del tutto esplicate, ho trovato questo secondo volume molto interessante e dinamico nel suo sviluppo. Jude impara ben presto, o forse l'ha sempre saputo, che non bisogna mai fidarsi di nessuno e i vari intrighi che si creeranno in questo secondo volume ne sono la prova.

I due personaggi principali non hanno una vera e propria evoluzione, così come a non evolversi saranno i loro sentimenti, i quali rimangono statici per tutto il romanzo, lasciando un po' con l'amaro in bocca.


Per quanto riguarda woldbuinding e sistema magico sembra quasi che la Black abbia esaurito le cose da dire nel primo romanzo, lasciando questo un po' a scarno dal punto di vista delle descrizioni del mondo in cui si sviluppano le vicende, il che mi è molto dispiaciuto, visto che erano la cosa che più mi era piaciuta del primo romanzo. 

Lo stile della Black, invece, è sempre molto piacevole e scorrevole e rende la storia molto più piacevole e interessante da leggere. 
Insomma, questo secondo volume mi è piaciuto, non quanto il primo, ma l'ho trovato una conclusione adeguata alla storia di Cardan e Jude, nonostante ci siano alcune cose che sono rimaste in sospeso e che avrei voluto fossero approfondite meglio.

Comunque, se avete letto Il principe crudele non potete lasciarvi scappare questo secondo volume, il quale vi riporterà in un magico mondo fatto di mostri bellissimi ed effluvi allucinogeni, un mondo pieno di bellezza e cattiveria. 

Cosa ne pensate? Lo avete letto o avete intenzione di recuperare la serie?
Al prossimo post,
Nali <3

lunedì 7 ottobre 2019

L'abc del Kdrama - Drama in uscita ad Ottobre

Buongiorno a tutti lettori e benvenuti, oggi, con un po' di ritardo, parliamo delle novità drama del mese di Ottobre, curiosi? Allora direi di iniziare!

Extraordinary You

Quando ho iniziato a guardare W la cosa non è andata a buon fine, infatti ho droppato la visione neanche a metà, ma Extraordinary You, seppur con delle premesse simili, sembra del tutto diverso e, anzi, molto più interessante!
Extraordinary you è uscito il 2 ottobre ed è composta da 32 episodi della durata di mezz'ora.

Trama - Cosa faresti se scoprissi di essere il personaggio di un fumetto? E un personaggio secondario per di più. Cambiare il corso della storia, ovvio!
Eun Dan Oh è una studentessa di 17 anni appartenente ad una ricca famiglia, la quale soffre di un malattia incurabile al cuore che le impedirà di superare gli anni dell'adolescenza.
Quando però si rende conto di avere dei lunghi vuoti di memoria, capisce un altro triste fatto riguardo la sua vita: è il personaggio di un webtoon coreano e le sue azioni sono determinate dall'artista che la disegna. A peggiorare le cose c'è la scoperta di essere un personaggio secondario del cast. Con questa nuova consapevolezza riguardo il mondo in cui vive, è determinata a trovare il vero amore nella sua linea narrativa eludendo il piano dell'autore per il suo personaggio attraverso i pezzi di storia che solo lei è in grado di vedere.
*trama tradotta da me, se prendete siete pregati di citarmi.*
 
My Country: The New Age
Si, un altro storico, lo so, ma sono così belli che non posso farne a meno. Questo, poi, è ambientato alla fine del periodo Goryeo e ha come protagonisti due uomini che combattono per i propri ideali. Insomma, non il solito storico con imperatori e scandali, ma una storia piena di battaglie.
E' uscito il 4 ottobre ed è composto da 16 episodi.

Trama - Ambientato tra la fine del periodo Goryeo e l'inizio del periodo Joseon. Due amici si scontrano a causa di opinioni differenti riguardo il "proprio paese".
Seo Hwi è un guerriero. Suo padre Seo Geom è un famoso generale. Seo Hwi non scende a compromessi quando si parla di ingiustizie. La sua vita si trasforma in un inferno, ma lui mantiene il sorriso.
Nam Sun Ho è una figura intelligente e talentuosa. A causa della bassa classe sociale di sua madre è considerato inferiore dalla gente. Cerca di passare l'esame per il servizio militare, ma a causa di una scandalo di corruzione che coinvolge suo padre, è costretto a rinunciare al suo sogno. A peggiorare la situazione vi è il conflitto contro Seo Hwi, nato da un fraintendimento.


*trama tradotta da me, se prendete siete pregati di citarmi.*

Leverage


Questa è stata una scoperta davvero interessante, una storia di antieroi che cercano di catturare i criminali. Insomma, questo è proprio il mio genere e non vedo l'ora di poterlo guardare (qualcosa si sta gasando, non io eh, che sia chiaro). Leverage inizia il 13 ottobre ed è composto da 16 episodi.

Trama - Lee Tae Joon è un investigatore assicurativo divenuto stratega della truffa, il quale assume i migliori truffatori sul campo per catturare i criminali che pensano di essere al di sopra della legge.
 *trama tradotta da me, se prendete siete pregati di citarmi.*

Catch the Ghost

Un po' incerta se inserirlo o meno, ma mi sono accorta che di bei polizieschi in questo periodo ne escono davvero pochi, quindi voglio dare un'occasione a questa storia che sembra abbastanza divertente già dalla locandina! Inizia il 21 ottobre ed è composto da 16 episodi.

Trama Catch the ghost è un romance poliziesco con protagonista Yoo Ryung, la quale risolve casi con il suo senso di giustizia e le sue straordinarie percezione, anche se per farlo si mette sempre nei guai a causa delle sue azioni avventate. Conosce il capo della stazione di polizia di Wangsimni, un uomo che cerca di evitare i casi e che cerca stabilità. Alla fine, però, si ritrova sempre a dover risolvere i problemi causati da Yoo Ryung ed è fondamentale per la risoluzione dei diversi casi.

 *trama tradotta da me, se prendete siete pregati di citarmi.* 



Insomma, ottobre sarà un mese povero di uscite e, soprattutto, di uscite rilevanti ed interessanti, ma io mi consolerò recuperando ciò che si è accumulato negli scorsi mesi! Di seguito vi lascio la lista completa delle uscite, così potete scoprire anche quelle che non ho selezionato.


Extraordinary you - 02/10
My country: The new age - 04/10
One five week - 08/10
The lies within - 12/10
Leverage - 13/10
Catch the ghost - 21/10
Down the flower path - 21/10
VIP - 28/10


Quali sono i drama che più vi interessano tra quelli in uscita? Anche voi vi dedicherete agli arretrati in questo mese di magra?
Al prossimo post,
Nali <3

martedì 1 ottobre 2019

Class of lies - Corruzione e sangue al liceo

Buongiorno a tutti lettori e benvenuti, oggi parliamo di uno degli ultimi drama visti, Class of lies, anche conosciuto come Mr temporary, uno scolastico pieno di sangue, omicidi e corruzione!

 

 Trama   

Moo Hyeok è un avvocato di successo, associato ad uno degli studi più importanti di Seoul. A cambiare tutto è il caso di omicidio di Soo Ah, una studentessa di liceo che è stata apparentemente uccisa da un suo compagno. Moo Hyeok cercherà di scoprire la verità che si nasconde dietro questo caso e riporterà a galla una serie di cose che erano state seppellite sotto strati di apparenza.

Commento

Se vi aspettate il solito drama scolastico, siete completamente fuori strada. Molto in stile Solomon's perjury, anche se nella sua versione meno soft, Class of lies è un drama che parla di omicidio e di ambiente scolastico in modo estremamente dettagliato, pur concentrando tutta la sua attenzione sulla risoluzione di un omicidio. 

Questa volta il punto di vista è esterno, abbiamo infatti un individuo coinvolto nei fatti, ma non direttamente inserito nell'ambiente scolastico. Grazie a questo particolare punto di vista notiamo quanto il sistema scolastico coreano sia altamente competitivo e malato. Ancora una volta il punto focale dell'intera storia è una critica al sistema scolastico e alla società in generale. Quello che viene fuori da questa storia è la corruzione e la meschinità che popolano la nostra contemporaneità e che ci portano a compiere delle azioni di cui, poi, rischiamo di pentirci. 

Lo sviluppo della trama avviene in sedici episodi da un'ora circa, ognuno dei quali è fatto di attese interminabili, ansia persistente e colpi di scena inaspettati e spiazzanti. Sono rimasta più volte a bocca aperta nel guardare questo drama e non mi capita molto spesso. E' una storia che è stata strutturata molto bene, il mistero viene risolto relativamente presto, ma per tutto il tempo ci domandiamo come andrà a finire.
Per quanto riguarda i personaggi, a mio parere sono caratterizzati molto bene e risultano abbastanza credibili. In particolare mi è piaciuto molto il modo in cui è stato interpretato il personaggio di Beom Jin, una figura controversa sin dall'inizio, resa magnificamente da Jun (membro degli U-KISS). Molto bravo anche Yoon Gyun-Sang che, nonostante non sia tra i miei attori preferiti, è riuscito a conquistarmi nel ruolo di avvocato senza scrupoli e professore-investigatore. 

E', in generale, un drama che consiglio a coloro che amano i polizieschi e gli scolastici anticonvenzionali, perchè qui non troverete niente di tutto quello che potreste trovare in drama come Moment of eighteen. 

Cosa ne pensate? Lo avete guardato o avete intenzione di recuperarlo?
Al prossimo post,
Nali <3

lunedì 30 settembre 2019

Red Girls di Sakuraba Kazuki - Recensione

Buongiorno a tutti lettori e benvenuti, oggi parliamo di Red girls di Kazuki Sakuraba, edito Edizioni e/o (al prezzo di 19.00 euro in cartaceo e di 12.99 euro in digitale - potete acquistarlo QUI ).


 

Saga familiare che narra di tre generazioni di donne nel dopoguerra giapponese, "Red girls" mescola elementi di realismo magico e di giallo, la storia di una famiglia e quella di un paese provato e in profonda trasformazione. Nel piccolo villaggio di Benimidori, Man'yò è un'orfana nata con il dono della chiaroveggenza, che dovrà proteggere come un terribile segreto. La sua vicenda si intreccia con quella della ricca e potente famiglia Akakuchiba, proprietaria di un'importante fonderia sulle montagne, e del suo complicato erede. La figlia di Man'yó, Kemari, è estremamente creativa, disegna manga e trascorre la sua giovinezza ribelle insieme a una banda di motocicliste per cercare la sua strada nel mondo. E "Rico, la figlia di Kemari, a narrarci questa storia: una autoproclamatasi "inutile" giovane donna, che non sembra avere ereditato le facoltà della nonna o il talento della madre, ma che si impegna a ricostruire le avventure, le disgrazie e gli amori della sua famiglia e a risolvere il mistero delle ultime parole pronunciate da Man'yó in punto di morte: «Sono un'assassina». Il destino complicato di queste donne si unisce e forse riflette in un cinquantennio di drastici cambiamenti quello del loro paese, il Giappone.

Una saga familiare ambientata nel Giappone del secondo dopoguerra, la storia di tre generazioni femminili raccontata attraverso gli occhi della più giovane. Queste sono le premesse di Red girls di Kazuki Sakuraba, un romanzo che mi ha lasciato emozioni contrastanti, ma soprattutto un senso di delusione. 

La storia inizia nel dopoguerra, precisamente nel 1953, quando il Giappone sta attraverso una fase di ripresa economica "grazie" al contributo americano. Le vicende sono ambientate a Benimidori, un piccolo villaggio della prefettura di Tottori dove leggenda e realtà si fondono. 
La prima delle tre protagoniste è Man'yo, figlia della montagna e chiaroveggente, poi abbiamo sua figlia Akakuchiba Kemari e sua nipote Akakuchiba Toko. Ognuna di loro rappresenta una generazione diverse, ognuna di loro ha sulle spalle diverse responsabilità e un modo diverso di concepire la realtà in continuo mutamento. 
Attraverso le storie delle tre generazioni di questa famiglia ci viene anche raccontata la storia politico-economica del Giappone, le sue evoluzioni culturali e il pensiero comune di ognuno dei periodi affrontati. 

Le premesse erano davvero promettenti, se non fosse che una volta iniziato il libro, sin dalla prima pagina, mi è sembrato di star leggendo la brutta copia di "La casa degli spiriti" di Isabel Allende. L'atmosfera che si è andata a creare, il modo in cui il personaggio di Man'yo viene descritto, tutto ha contribuito ad aumentare l'impressione che l'autrice si fosse molto più che ispirata al capolavoro sud americano, senza però donare alla sua opera la stessa grandezza del libro dell'Allende. Sicuramente ad influire su questa impressione è stato il fatto che avessi sentito sin dall'inizio che questo romanzo era stato costruito a tavolino, come poi l'autrice ha dichiarato nella post fazione al romanzo. Il fatto che avesse deciso deliberatamente di ispirarsi alla Allende e ad una serie di altri autori molto famosi, oltre al fatto che le fosse stato imposto di parlare di tre generazioni femminili, secondo me ha limitato molto questa storia, alla quale sembra mancare completamente ogni tipo di sentimento. 

Nonostante questo, è un romanzo che mi è piaciuto, soprattutto per il suo modo di parlare del Giappone di quegli anni. Il modo in cui vengono descritti i processi evolutivi, i cambiamenti culturali ed economici e le diverse mentalità che, nel corso di pochi decenni, si sono succedute, è strabiliante. Vi sono numerose ripetizioni e a tratti il romanzo appare molto lento, ma nel complesso è una lettura davvero piacevole, soprattutto se si vuole sapere qualcosa in più del Giappone dagli anni '50 sino ai nostri giorni. 

Per quanto riguarda i personaggi, ve ne sono tantissimi  e molto diversi tra loro. Sono spesso personaggi fuori dal comune, strambi e alquanto illogici, ma sono personaggi che riescono ad entrare nel cuore del lettore per la loro diversità, per il loro modo di approcciarsi alla vita e per come si rapportano gli uni con gli altri. La grande varietà di personaggi presenti all'interno di questo romanzo è uno dei pochi punti positivi del romanzo della Sakuraba, la quale è riuscita a caratterizzare ognuno di essi in maniera impeccabile, nei minimi dettagli, dando ad ognuno delle caratteristiche peculiari e inimitabili. 

Insomma, Red girls è un romanzo che per gli amanti della Allende e,in generale, del realismo magico potrebbe risultare scialbo e pretenzioso, solo una brutta copia delle magnifiche opere sud americane, ma per coloro che vogliono approcciarsi ad un tipo di storia completamente diversa dalle solite narrazioni giapponesi alle quali siamo abituati, potrebbe essere una lettura interessante e coinvolgente. Ve lo consiglio? Ni, nel senso che potrebbe piacervi o non piacervi in base al vostro rapporto non solo con la letteratura giapponese, ma anche con la letteratura sud americana in generale. Se riuscite a non farvi influenzare dal vostro amore per La casa degli spiriti o per i romanzi dai quali la Sakuraba ha preso ispirazione, potreste apprezzare questo romanzo. 

Cosa ne pensate? Lo avete letto o avete intenzione di farlo?
Al prossimo post,
Nali <3

sabato 28 settembre 2019

P. la mia adolescenza trans di Fumettibrutti - Recensione

Buongiorno a tutti lettori e benvenuti, oggi parliamo di P. la mia adolescenza trans di Fumettibrutti, edito Feltrinelli Editore (al prezzo di 18.00 euro in cartaceo e di 7.99 euro in digitale - potete acquistarlo QUI ).

 

Dopo "Romanzo esplicito", Josephine Yole Signorelli alza la posta in gioco, decidendo di raccontare se stessa e la propria storia con brutale onestà. Ed è la storia di un adolescente alla scoperta della propria identità di genere, negli "anni zero". L'accettazione del proprio corpo sullo sfondo di scuola, bullismo, vita familiare e sociale, sballi, incontri in rete, sesso e "cupio dissolvi". E infine la consapevolezza e la trasformazione, l'amore - prima di tutto verso di sé.

Non avevo letto l'opera precedente dell'autrice, quindi pur aspettandomi una storia forte ed esplicita, non ero preparata a quello che mi sono ritrovata a leggere.

La storia che l'autrice ha scelto di raccontarci è la sua, una storia fatta di rapporti sessuali occasionali, sofferenza, scoperta del proprio corpo e della propria sessualità. E' una storia molto coraggiosa da raccontare, perchè l'autrice ci parla della sua adolescenza, un periodo molto difficile e durante il quale ha dovuto affrontare non solo i cambiameti del proprio corpo, ma anche la sua essenza più vera per decidere quale fosse la sua strada e il suo posto nel mondo.

Sin da subito si capisce quanto sia stato difficile e coraggioso da parte dell'autrice condividere questa sua storia. Era un fumetto necessario in questo momento, soprattutto visto il clima d'odio che continua a diffondersi e che rende ancor più difficile la vita di coloro che vogliono decidere del proprio corpo e della propria vita liberamente. Il modo in cui si è scelto di voler raccontare le vicende, senza filtri grafici e senza alcuna limitazione nel linguaggio è una delle cose che ho apprezzato maggiormente. E' una storia molto esplicita che sicuramente farà storcere il naso ai più, ma che ha l'intento di diffondere un po' di consapevolezza riguardo un argomento che oggi è un tabù, la disforia di genere.

Per quanto riguarda le tavole, lo stile è poco definito, con tratti molto liberi e spesso confusi. Sembra quasi che, attraverso il suo stile, l'autrice volesse comunicarci il senso di confusione e di smarrimento che stava provando in quel momento. E' tutto molto fluido e indistinto, una scelta artistica del tutto originale. L'utilizzo dei colori è un altro elemento distintivo del fumetto, infatti la storia è completamente rappresentata attraverso tavole di colore giallo, con brevi interruzioni di colore nero o viola. Non posso dire di aver apprezzato appieno questo stile, perchè in linea generale preferisco dei tratti più netti e definiti, precidi e non troppo liberi, però questo aspetto non ha intaccato la mia lettura del fumetto e non ha influenzato più di tanto il mio giudizio a riguardo.

Le tematiche che l'autrice sceglie di affrontare sono innumerevoli, oltre alla disforia di genere, abbiamo la depressione, la dipendenza da sostanze stupefacenti e non solo, la sessualità e il rapporto con gli altri. Sono tutte tematiche che molto spesso si tende ad evitare, ma che in questo contesto vengono messe a nudo, analizzate e affrontate con la consapevolezza di chi le ha affrontate in prima persona e sa come parlarne agli altri.

Insomma, P. la mia adolescenza trans è un fumetto che consiglio a tutti di leggere per acquisire consapevolezza riguardo una tematica poco affrontata, per scoprire un'autrice incredibile e per leggere qualcosa che esuli dagli schemi prestabiliti della narrativa e dei fumetti. E' un fumetto scomodo e coraggioso, che fa aprire gli occhi e che ci aiuta a comprendere ciò che molto spesso è difficile percepire se non lo si sta provando. Quindi, leggetelo tutti, non ve ne pentirete.

Cosa ne pensate? Lo avete letto o avete intenzione di farlo?
Al prossimo post,
Nali <3

martedì 24 settembre 2019

Sadie di Courtney Summers - Recensione

Buongiorno a tutti lettori e benvenuti, oggi parliamo di Sadie di Courtney Summers, edito Rizzoli (al prezzo di 17.00 euro in cartaceo e di 8.99 euro in digitale - potete acquistarlo QUI).


Quando il popolare conduttore radiofonico West McCray riceve una telefonata da una donna che lo implora di cercare Sadie Hunter, diciannove anni, scomparsa da alcuni mesi, l’uomo non è davvero convinto che quella sarà una storia da raccontare: è tristemente consapevole che di ragazze scomparse ce ne siano molte, troppe, ogni giorno. Ma quando viene a sapere che Sadie si è allontanata da casa dopo il brutale omicidio irrisolto della sorella Mattie, tredici anni, parte alla volta di Cold Creek, Colorado, per cercare di saperne di più.Sadie non ha idea che la sua storia stia per diventare il soggetto di un podcast di successo seguito da una costa all’altra degli Stati Uniti. Tutto ciò che vuole è vendetta: armata di un coltello a serramanico e del suo lacerante dolore, Sadie colleziona una serie di confusi indizi che seguono le tracce dell’uomo che è convinta abbia ucciso la sorella.Mentre West ricostruisce il viaggio di Sadie, ritrovandosi sempre più coinvolto dalla storia della ragazza e ossessionato dal pensiero di ritrovarla, un mistero inquietante comincia a prendere forma e a svelarsi. Riuscirà West a ricomporre il puzzle della verità prima che per Sadie sia troppo tardi? Alternando le puntate del podcast alla lucida voce di Sadie, che racconta in prima persona la sua caccia all’uomo, Courtney Summers ci regala una storia struggente che resta sulla pelle ben oltre la sua ultima pagina.

Sadie è stato uno dei libri più discussi di qualche mese fa, un romanzo che aveva fatto tanto scalpore in patria e che, uscito in Italia, ha quasi replicato l'esperienza. Lo si vedeva ovunque e, da amante dei podcast e dei crimini, non ho potuto fare a meno di recuperarlo!

Sadie ha sedici anni quando sua sorella viene uccisa brutalmente e il suo cadavere viene ritrovato in un campo della sua piccola città, Cold Creek. A seguito di questi avvenimenti la ragazza scomparirà volontariamente e sua nonna adottiva contatterà il produttore di un podcast perchè faccia delle indagini riguardo la scomparsa di Sadie e ne racconti la storia. Quello che ne esce fuori è una storia fatta di sofferenza, scoperte e di incertezza, la storia di una ragazza scomparsa come tante altre, ma che come tante altre, ha bisogno di essere raccontata. 

Devo essere sincera, me lo aspettavo diverso. Quello che mi aspettavo era un'indagine non solo sulla scomparsa di Sadie, ma anche sulla morte di sua sorella, insomma un fictional true crime. Quello che, invece, mi sono trovata davanti è una storia che va al di là del mero racconto di una morte e di una scomparsa. Attraverso il podcast, infatti, ci viene raccontata una storia ben più drammatica e dagli effetti molto più estesi rispetto a quelli che ci aspettavamo all'inizio. Lo sviluppo delle vicende, quindi, non mi ha del tutto convinta, non mi è piaciuto il modo in cui i presupposti della storia sono stati sviluppati, nonostante le vicende narrate non mi siano dispiaciute. Non so se sia chiaro quello che sto cercando di dire, ma aspettandomi una sorta di indagine su un omicidio, mi sono ritrovata un po' spiazzata dall'effettivo sviluppo delle vicende. 

L'espediente narrativo, invece, mi è piaciuto molto. Ho trovato l'idea del podcast molto originale e trovo che questa scelta narrativa abbia dato un carattere completamente diverso alla storia. Lo stile di scrittura, infatti, se nelle parti in cui parla Sadie è molto introspettivo, le parti in cui leggiamo le puntate del podcast hanno un taglio più giornalistico. In generale lo stile di scrittura è molto scorrevole e semplice, una narrazione che risulta lineare e asciutta, molto adatta al tipo di vicende che ci vengono narrate. 

I personaggi mi sono risultati molto credibili e caratterizzati bene, seppur in maniera limitata e concisa. L'unica cosa che mi sento di dire su di loro è che molto spesso le scelte di Sadie non mi sono state del tutto chiare. Non sono riuscita ad entrare del tutto in sintonia con il suo personaggio e non sono riuscita a capire alcune sue decisioni. 

Un'altra cosa che non mi ha del tutto convinto è stato il modo in cui vengono affrontate alcune tematiche. L'autrice sceglie di dare un taglio preciso alla sua storia e scegli di parlare di una tematica molto attuale, difficile e dolorosa, ma lo fa in maniera superficiale, non arriva mai ad affrontare il problema in maniera esplicita e questo non ha giovato alla narrazione. Viene tutto solo accennato o sottinteso. Non c'è neanche una vera e propria denuncia delle dinamiche narrate, è solo una cronaca del tutto giornalistica e obiettiva dei fatti. 

Insomma, nonostante io abbia finito Sadie in pochissimo tempo, divorandolo non appena avevo un po' di tempo a disposizione, non è una romanzo che è riuscito ad arrivarmi completamente. E' una storia sicuramente coraggiosa, dolorosa e che affronta tematiche molto importanti, ma il modo in cui ci viene raccontata non riesce a trasmettere del tutto emozioni e opinioni riguardo ciò che viene narrato.
Ve lo consiglio se cercate un romanzo che sia raccontato in maniera innovativa e, soprattutto, se vi piacciono i podcast di carattere poliziesco. Se cercate, invece, un thriller o una sorta di true crime, dubito che possa piacervi del tutto, anche se questo dipende dal modo in cui vi approcciate alle vicende narrate. Quindi, ve lo consiglio, ma con qualche riserva, perchè non è il libro stratosferico che si andava millantando qualche mese fa, ma non è neanche un libro brutto, quindi se vi ispira dategli una possibilità!

Cosa ne pensate? Lo avete letto o avete intenzione di leggerlo?
Al prossimo post,
Nali <3


lunedì 23 settembre 2019

Moment of eighteen - Momenti adolescenziali e problemi da adulti

Buongiorno lettori e benvenuti, oggi parliamo di uno degli ultimi drama visti in questo periodo Moment of eighteen o At eighteen, un drama scolastico degno sostituto della serie School.


Trama

Choi Joon Woo si è appena trasferito in un nuovo liceo, dopo che nell'ultimo liceo è costretto a trasferirsi a seguito di un incidente. Nel nuovo istituto conosce Yoo Soo Bin, una ragazza gentile, pressata da sua madre che vuole che entri alla Seol University, nonostante questi non siano i suoi desideri. Tra i due inizierà a svilupparsi un rapporto di reciproco sostegno, che si svilupperà presto in qualcosa di più. A fare da sfondo alle vicende dei due abbiamo un'istituto ingiusto, il professore che noi tutto vorremmo avere e scandali scolastici. 

Commento 

Questo settembre ero abbastanza delusa perchè non avrei avuto la mia dose di scandali scolastici e primi batticuore per via dell'assenza della serie School. Poi ho scoperto Moment  of eighteen e nel giro di due giorni mi sono finita l'intera serie ritrovandomi con il batticuore, uno stupido sorriso sulla faccia e tante lacrime che mi scorrevano sulle guance. Insomma, come sempre l'ho presa con calma e filosofia. 
La storia che ci viene narrata all'interno di questo drama non è solo una storia d'amore adolescenziale, è molto di più e se inizierete questa serie ve ne accorgerete. Sin dai primi minuti si intuisce che le tematiche che verranno affrontate non saranno leggere, infatti, la storia dei due protagonisti è arricchita da scandali scolastici, incidenti e da una serie di riflessioni sul proprio futuro e sul ruolo dei genitori all'interno delle vite dei figli. 
Sin da subito viene messo in evidenza il ruolo centrale che i genitori hanno all'interno della vita scolastica e questo è un argomento che viene affrontato sino alla fine della narrazione, attraverso una denuncia davvero ben fatta di un sistema che penalizza coloro che non hanno conoscenze o soldi per potersi pagare l'ingresso in una prestigiosa università. 

Al di là delle diverse tematiche affrontate, la cosa che più mi ha colpito di questo drama sono le sensazioni che trasmette ad ogni episodio. Molto spesso durante la visione mi sono ritrovata a sorridere senza un vero motivo, con gli occhi a cuore per le vicende narrate o con le lacrime agli occhi per via di vicende emotivamente forti. Insomma, è un drama che trasmette tanto e che meriterebbe di essere guardato anche solo per questo. 

Visibile sin da subito è, inoltre, la grande capacità interpretativa degli attori, soprattutto del protagonista, che era al suo primo ruolo all'interno di una produzione e che è riuscito a gestire il suo ruolo davvero molto bene (io ne sono innamorata, quindi potrei essere di parte, ma lo hanno elogiato dovunque, quindi penso di non essere l'unica ad essersi accorta delle sue grandi doti attoriali). Anche gli altri protagonisti sono ben interpretati, soprattutto la second lead (che a me non è mai piaciuta, ma pazienza), un ruolo assolutamente non facile da interpretare, ma che Shin Seong-Ho è riuscito a rendere in maniera strabiliante. 
La menzione d'onore, però, va al professor Oh, il professore che ognuno di noi avrebbe voluto avere, un uomo che non si arrende, che tiene ai suoi studenti e che cerca sempre, e dico sempre, di aiutarli per quanto gli sia possibile. 

Insomma, a mio parere Moment of eighteen è un ottimo esempio di school drama con la sua storia interessante e, a volte, imprevedibile, con le tematiche affrontate e la critica sociale implicita in ogni singolo episodio e, infine, con un tipo di emotività che questo genere di produzione riesce a trasmettere a coloro che la guardano. Ve lo consiglio, soprattutto se anche voi cercate uno school drama meritevole, ben fatto e, soprattutto, ben recitato. 

Cosa ne pensate? Lo avete guardato o avete intenzione di recuperarlo?
Al prossimo post,
Nali <3

giovedì 19 settembre 2019

Nel profondo di Daisy Johnson - Recensione

Buongiorno a tutti lettori e benvenuti, oggi  parliamo di Nel profondo di Daisy Johnson, in uscita oggi per Fazi editore (al prezzo di 9.99 euro in digitale e di 18.00 euro in cartaceo - potete acquistarlo QUI ). 

 

Gretel lavora come lessicografa: aggiorna le voci del dizionario, ragionando quotidianamente sul linguaggio, attività che ben si addice alla sua natura riflessiva e solitaria. Ha imparato che non sempre esistono vocaboli precisi per indicare ogni cosa, almeno non nel linguaggio di tutti; ma quando era piccola, e viveva su una chiatta lungo il fiume, lei e sua madre parlavano una lingua soltanto loro, fatta di parole ed espressioni inventate, e allora anche i concetti più astratti trovavano il proprio termine di riferimento, come il Bonak, definizione di tutto quello che più ci fa paura. Adesso sono passati sedici anni, esattamente la metà della vita di Gretel, da quando sua madre l'ha abbandonata, e le parole di quel codice stanno lentamente scolorendo, perdendosi nei fondali della memoria. Ma una telefonata inattesa arriverà a riportarle a galla, insieme ai ricordi di quegli anni selvaggi passati sul canale, dello strano ragazzo che trascorse un mese con loro durante quel fatidico ultimo anno, di quella figura materna adorata e terribile con la quale è arrivato il momento di fare i conti.

Ho avuto il piacere di leggere "Nel profondo" in anteprima e devo dire che è stata una lettura particolare e del tutto inaspettata. 

Gretel è stata abbandonata da sua madre quando era ancora un'adolescente, ma il ricordo di quella donna così fuori dal comune, strana ed esuberante le è rimasto addosso, lascindola irrequieta e sempre alla disperata ricerca di risposte. Gretel cerca, in questo romanzo, di ricostruire le vicende che hanno caratterizzato la sua vita, vicende sperro misteriose e avvolte da un alone di mistero. La vita di Gretel non è stata normale, lei e sua madre vivevano a modo loro, parlavano un loro linguaggio e non avevano bisogno di nessuno se non l'una dell'altra, o almeno così credeva Gretel. 
Tra vicende spaventose, parole inesistenti e colpi di scena inaspettati, Nel profondo si presenta come un romanzo dalla trama complessa e affatto lineare. 

All'inizio della lettura ero un po' perplessa dal modo in cui la storia ci veniva presentata. L'autrice ha scelto di creare piani narrativi differenti, ognuno riguardante un personaggio preciso e ognuno ambientato in un tempo e in un luogo differente. E' stato all'inizio difficile tenere il ritmo della narrazione e riuscire a capire chi parlava e cosa stava succedendo, ma andando avanti con la lettura tutto è divenuto sempre più chiaro. Lo sviluppo della trama è stato del tutto inaspettato, ma ben strutturato e credibile. La Johnson ci lascia numerosi indizi sparsi qui e là, ma non ci lascia mai intendere più di quanto dovremmo, quindi nonostante ci aspettiamo che presto vengano rivelate verità molto scomode, non sappiamo cosa ci verrà detto se non subito prima che succeda. Mi è piaciuto molto questo modo di narrare la storia perchè la rende più interessante e dinamica.

Le tematiche affrontate sono molteplici, abbiamo l'analisi del rapporto madre-figli, di parla di maternità e di istinto materno, si parla di origini e di ricordi, di luoghi che ritornano a tormentarci con i fantasmi del passato a popolarli. Vi sono numerose tematiche all'interno di questo romanzo e ognuna di esse sembra incastrarsi alle altre come i pezzi di un puzzle perfetto.

Lo stile della scrittrice è incalzante, fatto di frasi molto brevi che rendono la lettura più scorrevole e veloce. Mi sono spesso ritrovata a leggere capitoli interi nel giro di pochissimo tempo, quasi come se le pagine volassero sotto i miei occhi. Nonostante questo sia un aspetto che ritengo del tutto positivo, soprattutto in romanzi di questo genere, è anche vero che alla lunga può anche diventare abbastanza difficile tenere il passo della narrazione, infatti molto spesso mi son dovuta fermare per tornare indietro e rileggere alcuni passaggi che non avevo ben compreso. 

Per quanto rigurda i protagonisti, li ho trovati molto ben caratterizzati. La Johnson ha creato dei personaggi molto umani, persone fuori dal comune, ma non troppo costrute. Gretel, sua madre e tutti gli altri personaggi che popolano questo romanzo potrebbero essere persone che incontriamo tutti i giorni al supermercato o semplicemente passeggiando per stada. Sono personaggi che risultano del tutto reali con i loro sbagli, i loro sentimenti e le loro azioni.

Quindi, nel complesso "Nel profondo" mi è piaciuto molto, è una lettura particolare, non adatta a tutti visto le dinamiche narrate e la violenza di alcuni punti della trama. E' stata una scoperta davvero piacevole e mi sento di consigliarla soprattutto agli amanti dei misteri e a chi cerca una storia ben strutturata, credibile e piena di suspance. 

Cosa ne pensate? Lo avete letto o avete intenzione di farlo?
Al prossimo post,
Nali <3

mercoledì 18 settembre 2019

Le principesse della seta e altri racconti cinesi di Alessandra Valtieri - Ascolti in rifugio #3

Buongiorno a tutti lettori e benvenuti, oggi torna la rubrica Ascolti in rifugio e parliamo di Le principesse della seta e altri racconti cinesi di Alessandra Valtieri, edito Bompiani (al prezzo di 14.00 euro in cartaceo e disponibile su Audible e Storytel in versione audio -  potete acquistarlo QUI in versione cartacea o iscrivervi alla prova gratuita di 30 giorno di Audible QUI). 


 

In questa raccolta di fiabe della tradizione cinese, scelte e rielaborate in una prosa elegante e diretta da Alessandra Valtieri e mirabilmente illustrate dai pennelli di Mauro Evangelista, sfilano principesse ingegnose che bevendo il tè in giardino scoprono il lavorio dei bachi, bambini con la testa a fungo, costruttori che mattone su mattone s'inventano una delle meraviglie del mondo, tartarughe ispiratrici, bestie feroci e bestie battibeccanti, monaci saggi e giovani svagati, straccioni di talento e arguti scimmiotti... Sedici storie che funzionano come chiavi d'accesso per la profondità e la vastità di una cultura da scoprire.

Girando su Storytel ho trovato questo libricino contenente una serie di storie cinesi e, avendo iniziato cinese all'università ed avendo un interesse per la letteratura di questo paese, ho deciso di iniziare ad ascoltarlo. E' stata un ascolto molto piacevole e, soprattutto, interessante dal punto di vista contenutistico e "mitologico". 

Le sedici storie presentate in questa piccola raccolta sono storie tradizionali cinesi che narrano le leggende che si nascondono dietro la nascita di determinati elementi della cultura cinese come la scrittura o la seta. Ogni racconto dura circa una quindicina di minuti ed è interessante scoprire ogni volta qualcosa di nuovo sul modo in cui determinati elementi vengono percepiti o si crede che siano stati inventati. 
Ogni storia ha una tematica a sè stante, ma il filo conduttore è sempre lo stesso, narrare l'etimologia o le origini di un determinato elemento e nel mentre, raccontare come la Cina era organizzata nel periodo delle grandi dinastie imperiali. 

Ascoltato questo libro è, secondo me, maggiormente fruibile e apprezzabile, in quanto Angelica De Rosa riesce a dare vita alle storie con cambi di voce e tonalità, che rendono le storie credibili e divertenti. Lo stile della narrazione è molto semplice, infatti il romanzo è scritto come un testo di racconti per bambini, perfetto quindi per avvicinare i più piccoli alla lettura e alla cultura asiatica, con tutta la sua magia e particolarità.

Insomma, non c'è molto da dire su questo ascolto, se non che ho molto apprezzato le diverse storie proposte, le quali hanno contribuito al mio avvicinamento alla cultura e alla letteratura cinese, completamente estranea alla sottoscritta. Vi consiglio di recuperarlo se vi piacciono le leggende e cercate qualcosa di leggero e divertente da leggere quando avete poco tempo o da ascoltare sui mezzi o mentre sbrigate le faccende domestiche. 

Cosa ne pesnate? Lo avete ascoltato o letto o avete intenzione di farlo? 
Al prossimo post,
Nali <3