giovedì 26 luglio 2018

3D Kanojo Real Girl - Manga Addicted

Buongiorno a tutti lettori! Ho finalmente finito la maturità quindi sono qui per scrivere un po' di post, visto che sia il blog che il canale che i miei canali social sono rimasti in silenzio sino ad ora!
Oggi sono qui per parlarvi di un anime del quale vi avevo parlato nel video delle uscite anima primaverili (lo trovate QUI), sto parlando di 3D Kanojo Real Girl!


Tsutsui Hikari è un otaku che cerca in tutti i modi di evitare la vita sociale. Hikari ha un solo amico a scuola, che è un "disadattato" sociale come lui, e viene continuamente deriso dalla maggior parte dei suoi compagni di classe perché "inquietante" e "strano". Un giorno si ritrova a dover pulire la piscina della scuola con Igarashi Iroha, che sembra essere tutto quello che Tsutsui odia nelle ragazze reali: salta la scuola, ha un modo schietto di porsi, non ha amicizie di sesso femminile e sembra essere una ragazza facile. Tuttavia, lei si dimostra molto amichevole con Hikari e addirittura lo difende dalle persone che si prendono gioco di lui. A causa della sua mancanza di fiducia verso gli altri, però, Hikari finisce per dire delle cose piuttosto dure a Iroha, ma lei non lo respinge come gli altri. Sembra quasi che Iroha potrebbe diventare la sua prima ragazza reale, in 3D. Sarà in grado Hikari di gestire la cosa?

L' anime di cui vi parlo oggi è 3D Kanojo- Real Girl, terminato da pochissimo. 
La storia raccontata è quella di Tsutsui, un otaku che viene evitato da tutti i suoi compagni di scuola e che passa il suo tempo con il suo amico Ito, anche lui un otaku. La vita di Tsutsui prenderà una piega completamente differente quando, una mattina, si ritroverà in punizione con Iroha, una delle ragazze più belle della scuola, contesa dai ragazzi e disprezzata dalle ragazze. Tsutsui immagina Iroha come una ragazza completamente fuori dalla sua portata, una di quelle ragazze 3D che lui eviterebbe come la peste a prescindere, ma scopre che, in realtà, si sbaglia perché Iroha non è davvero la ragazza che tutti pensano! Tra i due inizierà una storia d’amore molto carina, ma abbastanza scontata e pesante, se devo proprio essere sincere.

La cosa che mi è piaciuta meno di questa serie sono i continui litigi, tira e molla e fraintendimenti che ci sono tra Tsutsui e Iroha, questo perché cose del genere succedono quasi ad ogni episodio e dopo la seconda, terza volta, mi sono anche un po’ stancata, anche perché la storia si fa abbastanza ripetitiva andando avanti. Ogni tanto, però, vi è qualche colpo di scena, come quello finale, che ridanno ritmo alla storia, anche se non penso che sia abbastanza per rendere la serie degna di essere guardata, infatti, ho riscontrato molti più elementi negativi che positivi…

Le animazioni non mi hanno fatta impazzire, anzi, non mi sono piaciute affatto... Sono poco curate e molto approssimative, così come la storia e la caratterizzazione dei personaggi che, soprattutto quando si tratta di Iroha e di Ishino, che sono due personaggi la cui delineazione caratteriale è davvero scarna. Per quanto riguarda la storia, trovo che non fosse necessaria una seconda stagione e che, soprattutto, l’intera narrazione poteva essere sviluppata in maniera completamente diversa, anche perché i primi due episodi sono splendidi e mi hanno colpita a tal punto da spingermi a continuarla… Il problema è che va peggiorando con l’andare avanti degli episodi, purtroppo.

Insomma, una serie che non vi consiglio assolutamente e che io stessa dubito di continuare quando uscirà la seconda stagione... 


Cosa ne pensate? L'avete guardata?
Al prossimo post,
Nali <3

martedì 19 giugno 2018

Perfetta, ma non per lui di Gina Laddaga // Recensione

Buongiorno a tutti e benvenuti, oggi sono qui per parlarvi di Perfetta ma non per lui di Gina Laddaga, recentemente pubblicato self  (al prezzo di 2.99 euro in digitale - puoi acquistarlo qui).

Perfetta ma non per lui di [Laddaga, Gina]

Quando la giovane e originale Electra decide di trasferirsi a Milano per inseguire il suo sogno legato alla musica, non immagina che ad attenderla in quella metropoli movimentata e nebbiosa ci saranno cambiamenti improvvisi, l’amore, l’amicizia e la scoperta di sé. Tutto quello che desidera è ritrovare Luca, il suo migliore amico, il ragazzo con cui è cresciuta e ha vissuto mille avventure; vorrebbe frequentare l’università, trovare un lavoro e diventare la vocalist della band proprio di Luca. Il suo piano è completo e l’entusiasmo alle stelle: niente può fermarla, niente può mettersi tra lei e la realizzazione del suo sogno. Ma, quando si stabilisce nella nuova città, comprende che la realtà che l’attende non è poi così semplice e che gli imprevisti sono dietro l’angolo, pronti a incasinarle la vita ancora di più. Marco, il chitarrista della band, sembra il ragazzo dei sogni: bello, tormentato e con un passato doloroso alle spalle, non può fare a meno di farle battere il cuore. Eppure Luca, l’amico che le è sempre stato accanto e che la conosce meglio di chiunque altro, è pronto a mescolare le carte dell’amore e a trascinarla in una confusione totale. Lui, il suo angelo custode, sta forse diventando qualcosa di più e quel sentimento che prova nei suoi confronti non può essere messo da parte. Le ripetono che è perfetta, ma per chi lo sarà davvero? 

La storia che ci viene raccontata in Perfetta ma non per lui è quella di Electa, un'universitaria che si trasferisce a Milano dal suo migliore amico per frequentare l'università di lingue moderne e per suonare nella band di quest'ultimo. Appena arrivata a Milano, Electra conoscerà gli altri due membri della band, Alex e, sopratutto, Marco. Electra rimane stordita e affascinata da Marco e dalla sua personalità sfuggente e comincia a provare sensazione che pensava ormai sepolte dopo ciò che le era successo in passato. Electra vorrebbe approfondire il rapporto con Marco pur sapendo di non essere la persona perfetta per lui e, al contempo, si sente attratta da un altro uomo della sua vita, l'ultima persona dalla quale si sarebbe aspettata di essere attratta. 

Quando Gina mi ha proposto di leggere il suo romanzo, ho subito accettato perchè in questo periodo mi serviva una bella lettura leggera che mi tenesse compagnia mentre cercavo di non pensare agli esami (la cosa non ha funzionato, ma leggere il romanzo è stata comunque una bella esperienza). Quella di Gina è una storia di un amore che riesce a nascere in una situazione complessa, la storia di un amore che nessuno si aspettava e che dovrà fare tanta strada prima di realizzarsi. 

Ho trovato la storia molto carina e ben sviluppata e anche lo stile, seppur molto semplice, l'ho trovato adeguato alla narrazione, nonostante penso che, con l'esperienza potrebbe essere migliorato e personalizzato, visto che Gina è comunque alle prime armi nel mondo del self. Per quanto riguarda i personaggi, Electra è un personaggio che mi è piaciuto a tratti perchè alcuni suoi atteggiamenti mi hanno irritata un po', sopratutto il suo comportamento nei confronti di Marco nell'ultima parte del romanzo. Marco è un personaggio che non mi ha fatto impazzire, nonostante la sua storia toccante e il suo atteggiamento sempre premuroso nei confronti di Electra. Il mio personaggio preferito è, in assoluto e senza dubbio, Luca, anche se alcuni suoi atteggiamenti non mi hanno fatta impazzire, ma è un personaggio davvero molto dolce e ben caratterizzato, cosa che nel complesso accomuna tutti i personaggi della storia che hanno dei tratti distintivi ben definiti e evidenti. 

Filo conduttore dell'intera storia è la musica, che è il motivo per cui la nostra protagonista si trasferisce a Milano e che sarà un elemento fondamentale nell'intera narrazione, in quanto assumerà ruoli simbolici in diversi punti della narrazione durante i quali la protagonista rifletterà sul suo rapporto con i due uomini che le stanno lentamente sconvolgendo la vita. La musica e i ricordi del passato aiuteranno Electra a chiarire ciò che si nasconde nel suo cuore e la aiuteranno a decidere cosa fare del suo futuro, contribuendo alla sua crescita come persona e come musicista. 

Insomma, nel complesso un bel romance che vi farà venire gli occhi a cuoricino, una lettura perfetta per l'estate da leggere sotto l'ombrellone in riva al mare! Consigliatissimo per le amanti del genere e per tutti coloro che non sanno resistere alle storie d'amore :*

Cosa ne pensate? Lo leggerete o lo avete già letto?
Al prossimo post,
Nali <3

martedì 12 giugno 2018

Iron Flowers di Tracy Banghart - Recensione

Buongiorno lettori, come va'? Ormai qui non ci torno più tanto spesso, ma oggi voglio parlarvi di Iron Flowers, una delle nuove uscite della Dea Planeta, una romanzo che parla di femminismo e di lotta in una società oppressiva e ingiusta, insomma, un romanzo di quelli che piacciono alla sottoscritta! (In vendita a 6.99 euro per la versione digitale e di 15.90 euro per la versione cartaceo - acquistalo qui).

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Quando non c'è soluzione, l'unica soluzione è cambiare le regole, e a volte bastano due sole donne per farlo.

In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Nomi è testarda e ribelle. Serina è gentile e romantica e ha sempre desiderato diventare una delle Grazie, una delle mogli del principe. Ma il giorno in cui le due ragazze si recano a palazzo, Nomi come ancella, Serina come candidata Grazia, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché contro ogni previsione è proprio Nomi a essere scelta dal principe come sua donna, non Serina... E mentre per Nomi inizia così una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, Serina, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata nell'isola di Monte Rovina, una prigione di donne ribelli in cui per sopravvivere occorre combattere e uccidere. Per entrambe, la fuga è impossibile e un solo errore potrebbe significare la morte.

Iron Flowers era un romanzo la cui lettura non era prevista questo mese, mi ero completamente dimenticata dell'evento che stavo organizzando con le altre blogger e, quando mi sono ricordata che avrei dovuto leggerlo non ero molto convinta riguardo questo romanzo, questo perchè stava spopolando ancor prima di essere uscito, erano già stati organizzati un cinque/sei eventi a riguardo e il mio entusiasmo riguardo questa storia stava un po' scemando... Ecco perchè quando ho iniziato a leggerlo avevo aspettative bassissime e, forse, è stato anche questo a farmelo piacere. 

La storia che ci viene raccontata è quella di Serina e Nomi, rispettivamente la maggiore e la minore di una normale famiglia di Viridia. L'unica differenza tra le due è che una è destinata a diventare una Grazia e l'altra la sua ancella. La società in cui si sviluppa la storia è quella di Viridia, un luogo dove le donne sono sottomesse al volere degli uomini, senza alcuna possibilità se non quella di sposarsi o lavorare in fabbrica. Alle donne è proibita qualsiasi cosa, soprattutto leggere o andare a scuola e non possono opporre resistenza nei confronti di nessun uomo, in nessun caso. 
Nomi è una ribelle, sa leggere e scrivere e si oppone a questo sistema degradante e oppressivo. Sua sorella, al contrario, appoggia il sistema, nonostante in cuor suo sappia di non avere altra scelta, ed è destinata a divenire una Grazia. Le grazie sono le compagne del Supremo, il governatore di Viridia, e di suo figlio, L'Erede. Tutto cambierà la sera del ballo per la scelta delle Grazie perchè una cosa inaspettata si abbatte sulle nostre protagoniste facendo crollare ogni loro certezza. 

Il romanzo non è perfetto, questo è certo, ma nel complesso mi è piaciuto molto. La cosa che mi è sembrata più strana durante la narrazione è stato il fatto che, nella prima parte del romanzo, non succede quasi niente, infatti, assistiamo principalmente alla quotidianità delle Grazie e delle Furie.
Nel complesso, oltre questo particolare, il romanzo mi è piaciuto e l'ho trovato anche molto interessante e ben scritto e non vedo l'ora di leggere il seguito! *-*

Cosa ne pensate? Lo avete letto?
Al prossimo post,
Nali <3

lunedì 11 giugno 2018

Video recensioni // Nali's Shelter su Youtube

Benvenuti lettori, in questo post, che aggiornerò ogni qualvolta sarà pubblicata una video recensione sul mio canale, che trovate cliccando sulla voce youtube del menù del blog, così da aggoirnare anche tutti voi che mi seguite qui ma che non vi siete ancora approcciati al mio canale!
Buona visione a tutti e spero che i miei video mi piacciano e che mi seguirete anche in questa nuova avventura su youtube <3































venerdì 8 giugno 2018

Iron Flowers di Tracy Banghart - Blogtour | Le grazie secondo Nomi

Buongiorno a tutti lettori, oggi vi propongo la mia tappa del BT dedicato ad Iron Flowers di Tracy Banghart (edito al prezzo di 6.99 euro per la versione digitale e di 15.90 euro per la versione cartaceo - acquistalo qui).

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Quando non c'è soluzione, l'unica soluzione è cambiare le regole, e a volte bastano due sole donne per farlo.

In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Nomi è testarda e ribelle. Serina è gentile e romantica e ha sempre desiderato diventare una delle Grazie, una delle mogli del principe. Ma il giorno in cui le due ragazze si recano a palazzo, Nomi come ancella, Serina come candidata Grazia, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché contro ogni previsione è proprio Nomi a essere scelta dal principe come sua donna, non Serina... E mentre per Nomi inizia così una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, Serina, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata nell'isola di Monte Rovina, una prigione di donne ribelli in cui per sopravvivere occorre combattere e uccidere. Per entrambe, la fuga è impossibile e un solo errore potrebbe significare la morte.





"Non era questo il mio destino" è questo il primo pensiero che mi affiora alla mente quando sento il mio nome pronunciato a gran voce con quello delle altre due Grazie scelte dall'Erede. Non so cosa fare, non so come comportarmi, non sono preparata ad affrontare tutto ciò che mi si presenterà davanti e, soprattutto, non sono pronta a diventare la compagna dell'Erede. Lo sappiamo tutti ed è proprio per questo che centinaia di occhi infuriati mi trafiggono ad ogni passo che faccio verso la mia nuova vita. Serina è al mio fianco, il che mi rassicura parecchio perchè non so se riuscirei a sopravvivere in questo mondo senza di lei. E' un universo strano e controverso quello delle Grazie. Dissimulare e apparire sempre al meglio sono le due cose che ogni Grazia dovrebbe saper fare, ma io sono impulsiva, sono contro questo regime di mercificazione femminile e non so quanto riuscirò a resistere in questa atmosfera così opprimente e finta. 

***

Serina non c'è, l'hanno portata via. Non so dove, non so come, so solo che me l'hanno portata via e la colpa è solo mia. Non avrei dovuto rubare quello stupido libro, non avrei dovuto metterlo nelle mani di mia sorella. Avrei dovuto comportarmi in maniera adeguata e non mettere in pericolo l'unica persona che veramente contava nella mia vita. Che cosa ho fatto?! Come farò adesso?! Devo trovare una soluzione. Devo ritrovare mia sorella e l'unico modo per farlo è mostrarmi forte e accondiscendente anche se questo mondo mi disgusta. Devo farlo per Serina. 

***

La vita delle Grazie è noiosa, ripetitiva e monotona. Una vita fatta di bagni profumati, lezioni di danza e ore passate in posa per esercitarsi ad essere le bambole della prossima festa del Supremo. Una vita degradante e orribile che penso di reggere ancora per molto. Cosa farò alla festa dell'Erede? Cosa farò se mi chiamerà nella sua camera? Non voglio neanche pensarci, ma devo farlo, devo comportarmi adeguatamente se voglio salvare mia sorella. Ce la metterò tutta. Io la salverò. 


Cosa ne pensate? Avete già letto il romanzo?
Non perdete le prossime tappe del BT, vi lascio di seguito il calendario!



Buona lettura,
Nali <3

martedì 29 maggio 2018

Un altro giorno ancora di Bianca Marconero - Recensione

Buongiorno a tutti lettori, mi rendo conto che ormai questo blog è in pausa da non so più quanto tempo e mi rendo conto che sto trascurando un po' tutto, ma è un periodo pieno di novità, cose da fare e cose da studiare perchè la maturità si avvicina e io avrei anche una tesina da preparare, ma questi sono piccoli dettagli, no? Il punto è che non riesco a leggere molto in questo periodo, un po' per mancanza di tempo, un po' perchè arrivata a fine giornata, dopo dieci ore sui libri, vorrei solo seppellirmi sotto le coperte e svegliarmi ad esami finiti... Detto ciò, ho lasciato un po' indietro le recensioni e tutto il resto e mi dispiace moltissimo, soprattutto per gli autori che mi hanno affidato i loro romanzi per avere un'opinione dalla sottoscritta, quindi eccomi qui, dopo una sessione di studio durata fin troppo, durante la quale ho dovuto studiare sei autori di letteratura italiana, per parlarvi di Un altro giorno ancora di Bianca Marconero, edito Newton Compton (al prezzo di 1.99 euro in digitale e di 6.90 euro in cartaceo - acquistalo QUI)

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Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l’equitazione. L’esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un’inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate… Una storia sull’amore in tutte le sue declinazioni, e sui sentimenti che, come fiori selvatici, crescono in silenzio, senza che nessuno li annaffi. 

Volevo leggere qualcosa di Bianca sin dai tempi di "Albion", uno dei suoi primi romanzi che aveva fatto molto scalpore nel mondo di noi blogger, ma non avevo avuto occasione di leggere niente di suo sino ad ora. La storia che ci racconta in "Un altro giorno ancora" è quella di Elisa, orfana con cinque fratelli e appassionata di equitazione che un giorno si vedrà soffiare da sotto il naso il suo cavallo da Andre, una delle sue più vecchie conoscenze con il quale non ha mai avuto un rapporto. Andre cercherà in tutti i modi di spiegare cosa lo abbia spinto a comprare il cavallo di Elisa, ma lei non vorrà sentire ragioni. Inizierà così, tra i due, una storia di litigi e una strana amicizia che, pian piano, porterà a galla qualcosa che si nascondeva nel cuore di Andrea da moltissimo tempo. 

In molte recensioni che ho letto la protagonista veniva criticata aspramente per il suo atteggiamento, ma mi trovo completamente in disaccordo con questo giudizio nei suoi confronti. Certo, Elisa è un personaggio con un carattere molto forte, certo, a volte esagera un po', ma la maggior parte dei suoi atteggiamenti sono dettati da una situazione che le sta stretta e che la priva di tutto ciò che ama. Mi sono identificata con Elisa, sarà che abbiamo lo stesso brutto carattere, ma reazione che ha avuto dinanzi agli avvenimenti è completamente legittima. Non capisco proprio tutta questa avversione nei confronti dei personaggi femminili dei romance che, è vero, per la maggior parte sono irritanti, ma in alcuni casi sono anche personaggi davvero coerenti e ben caratterizzati, come nel caso di Elisa. 
Comunque, prima di intavolare un dibattito sul ruolo dei personaggi femminili dei romance, ritorniamo al romanzo...

La storia ruota attorno al rapporto tra Andre e Elisa, ma un elemento fondamentale è l'equitazione, una disciplina che, personalmente, non conosco, ma che ho trovato ben spiegata e integrata nella storia, il che ha dato un tocco in più ad un romanzo già di per sè molto valido. Amo quando le autrici o gli autori riescono ad integrare l'ambiente in cui si sviluppano le vicende senza che la storia d'amore vada ad oscurarlo, ed è proprio questo che avviene in questo romanzo. L'equitazione è uno degli elementi fondamentali della storia e non viene oscurato dalla storia d'amore, ma ne è parte integrante. Tutto questo contribuisce a rendere la storia più dinamica e interessante, una storia che era già sviluppata e strutturata benissimo. 

Dal punto di vista dello stile di scrittura, Bianca utilizza uno stile semplice, che non va ad appesantire la lettura, ma che, al contrario, la rende più scorrevole e piacevole. Ecco perchè ho terminato di leggere questo romanzo in mezza giornata e ne volevo ancora!

Insomma, questo romanzo è stato un raggio di sole in un periodo abbastanza buio, ma felice. E' stato un ritorno al romance con i fiocchi e ha anche spazzato via il mio blocco del lettori, quindi leggetelo se ancora non lo avete fatto perchè merita tantissimo come storia, soprattutto se amate i romance carino e dolci (eterna romanticona smielata mode-on)!

Cosa ne pensate? Lo avete letto?
Al prossimo post,
Nali <3

sabato 21 aprile 2018

Blogtour - Fidanzati dell'inverno di Christelle Dabos - Sesta Tappa: Vi porto con me su Anima e sul Polo

Buongiorno a tutti lettori e benvenuti, oggi sono qui per concludere il BT dedicato ad un nuovissimo fantasy targato edizioni e/o che ha conquistato il mio cuore e quello di molti altri lettori! Il romanzo in questione è Fidanzati dell'inverno di Christelle Dabos, uscito il 18 (al prezzo di 12.99 euro in digitale e di 16.00 euro in cartaceo - potete acquistarlo QUI).
Comunque, in caso vi foste persi la mia recensione in anteprima del romanzo, la trovate QUI.
Prima di iniziare con la mia tappa, vi lascio qualche informazione riguardo il romanzo, in caso non lo conosceste e voleste saperne di più!

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L’Attraversaspecchi è una saga letteraria in quattro volumi che mescola Fantasy, Steampunk e Belle Époque, paragonata dalla stampa francese alle saghe di J.K. Rowling e Philip Pullman. Fa da sfondo un universo composto da 21 arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. La protagonista, Ofelia, è originaria dell’arca “Anima”; una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra di loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei?
Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo. Fidanzati dell’inverno è il primo capitolo di una saga ricca e appassionante che sta conquistando migliaia di lettori giovani e adulti.
 





Risultati immagini per la passe-miroir fan fictionCiao a tutti gli abitanti di questa arca, io sono Ofelia e oggi sono qui per farvi fare un piccolo giro turistico di Anima e del Polo, due arche che, come vedrete, sono completamente opposte sia per caratteristiche fisiche sia per coloro che le abitano. 

La mia arca natale è Anima, un bellissima arca dove non c'è mai freddo e raramente piove, è un posto dove, per la maggior parte del tempo, regna sovrano il sole e il caldo che da esso deriva. Qui su anima, come ben sapete, siamo tutti cugini e ognuno di noi è il gestore di un ufficio o di una struttura dell'arca. Io sono la direttrice del museo di Anima, un luogo dove sono conservati tutti gli oggetti più antichi, risalenti anche al mondo che ha preceduto la lacerazione. Io sono la custode di questo luogo e di tutti gli oggetti che vi risiedono per via del mio potere di lettrice, del quale vi ho già parlato in precedenza. Un altro luogo importantissimo di questa mia bellissima arca dominata da vallate fiorite e colline sempreverdi è L'archivio di famiglia, gestito dallo zio, un luogo irascibile, si perchè qui i luoghi hanno vita propria ed emozioni, talvolta influenzate da quelle dei loro proprietari o custodi, che non ama le visite fuori orario e che custodisce gelosamente le numerose testimonianze dei mie antenati e del mio spirito di famiglia, Artemide. Qui ci sono libri su qualsiasi cosa, persino sulla storia e sulla fisionomia delle altre numerose arche che compongono questo nostro frammentato e variegato mondo. 
Adesso è arrivato per me il momento di abbandonare Anima e recarmi al Polo, un luogo del quale non conosco niente e che, molto presto, diventerà la mia casa. 





Risultati immagini per la passe-miroir fan fictionIl Polo è un arca del nord, perennemente fredda e inospitale, con temperature fin troppo basse, perfino per chi ci vive da sempre. E' un luogo inondato di neve all'esterno, ma che racchiude al suo interno luoghi oscuri e misteriosi ma anche luoghi accoglienti. Il polo è diviso in due parti Città-Cielo, la cittadina principale dell'arca, dove risiede la maggior parte degli abitanti di questo luogo, e Chiardiluna, la sede della corte del polo, un luogo completamente diverso da Città- Cielo, non solo per gli ambienti ma anche per l'organizzazione che vige al suo interno. 
Ma partiamo dall'inizio. Non conosco molto di Città-cielo se non il breve tratto di strada che ho percorso correndo la mio arrivo e, a primo impatto, è un luogo sporco e decadente, con strade puzzolenti e grigie. L'unica cosa accogliente è il giardino di Berenilde, la zia di Thorn, un luogo perennemente in fiore, chiaramente un'illusione creata dagli abitanti di questo oscuro luogo. 
Passando a Chiardiluna, devo dire che questo luogo, a differenza di Città-cielo, è d'impatto, un luogo sfarzoso, circondato da un giardino perennemente in fiore, un luogo dove le distanze sono relative, dove le stanze vengono cancellate e ricreate a proprio piacimento e dove vige una rigida gerarchia che regola tutti i rapporti sociali tra i suoi abitanti, anch'essi sottoposti a regole e limitazione e divisi in categoria, gli ospiti fissi e coloro che sono ammessi solo in determinate occasioni. A primo impatto può sembrare un luogo magico, e forse lo è realmente, ma tutta questa magia è un'illusione, credete a una che di illusioni ne ha ormai piene le tasche. Non lasciatevi ingannare e, soprattutto, non fidatevi di nessuno, neanche dei vostri stessi occhi!


Vi è piaciuta questa piccola chiacchierata con Ofelia? Spero vi abbia incuriositi almeno un po' a leggere questo romanzo perchè ne vale davvero la pena, credetemi, in quanto questo è uno dei migliori fantasy che io abbia letto in anni e non sto dicendo questa cosa tanto per dirla, ma perchè la penso sul serio. 
Comunque, in caso vi foste persi le precedenti tappe, vi lascio qui sotto il calendario grafico con tutti i blog, le tappe e l'argomento di ogni tappa e vi auguro una buona lettura!




Siete pronti ad intraprendere questa nuova avventura? Lasciatevi catturare da Ofelia e immergetevi in un mondo magico, non ve ne pentirete!
Al prossimo post,
Nali <3

venerdì 6 aprile 2018

Shadowblack - Il fuorilegge di Sebastien de Castel - Recensione

Buongiorno a tutti lettori, oggi vi parlo di Shadowblack - Il fuorilegge di Sebastien de Castel, edito da Piemme (al prezzo di 17.00 euro in cartaceo e di 6.99 euro in digitale - potete acquistarlo qui).


Il sedicesimo compleanno di Kellen si avvicina e con esso il momento in cui dovrà affrontare il suo primo duello e cominciare le quattro prove che lo faranno diventare un mago. C'è solo un insignificante, trascurabile problema: Kellen non ha magia. La disfatta sembra ormai inevitabile, quando una straniera arriva in città e lo sfida a prendere un diverso cammino. La donna appartiene al misterioso popolo Argosi, viaggiatori che vivono del proprio ingegno e custodi di grandi segreti racchiusi nelle loro carte. Ferius Parfax è pericolosa e imprevedibile, ma potrebbe essere l'unica speranza di Kellen.

Il romanzo di cui vi parlo oggi mi attirava moltissimo perchè ero da tanto che non leggevo un bel fantasy e mi andava di cominciare una nuova serie fantasy! Devo dire che, nel complesso, sono rimasta abbastanza soddisfatta di questa lettura, nonostante ci siano alcune cose che non mi sono proprio piaciute. Vi ho già anticipato qualcosa nel wrap up di marzo (che trovate qui), ma partiamo dall'inizio. 

La storia che ci viene raccontata è quella di Kellen, un ragazzo che alla soglia dei suoi sedici anni non ha ancora acceso nessuna fascia del potere.  Le fasce del potere sono dei tatuaggi che i figli degli Jan'Tep ricevono da bambini e che, una volta attivati, permettono di accedere ad alcune forme di magia connesse agli elementi della natura. Kellen, non avendo acceso nessuna fascia, rischia di diventare uno Sha'Tep, quella parte del popolo che, non avendo superato le prove per maghi, lavora al servizio delle grandi case dei maghi Jan'Tep. Con la sua astuzia e qualche trucco, Kellen cercherà di superare le prove ma ben presto scoprirà una realtà molto più oscura che lo riguarda. Ad aiutarlo nella sua avventura ci sarà una nomade Argosi, Ferius Parfax e un animaletto un po' fuori dal comune. 

Per quanto riguarda il world building e il sistema magico non ho niente da obiettare, in quanto mi è piaciuto tutto, da come è stato sviluppato il sistema magico, alle prove per maghi, sino al mondo e alla società degli Jan'Tep in sè. La cosa che, in realtà, non mi è piaciuta moltissimo del romanzo è stata la presenta dei nekhek o feliscoiattoli che, in sè, non mi hanno poi disturbato tanto, ma che, diventati centrali nella narrazione, l'hanno resa, a mio parere, abbastanza ridicola. 
Capisco le intenzioni dell'autore di ironizzare e di dare un senso a degli animaletti che avevano un ruolo marginale nella narrazione, ma il ruolo dei feliscoiattoli e di Reichis in particolare non mi è piaciuto e questo ha rovina una lettura che sarebbe potuta entrare nella mia top ten dei libri fantasy della vita!

Insomma, vi consiglio di leggere questo romanzo per l'aspetto fantasy della narrazione, per il sistema magico e per il world building, ma non mi sento di promuoverlo a pieni voti per via di questi piccoli dettagli che hanno rovinato la mia esperienza di lettura del romanzo... 

Cosa ne pensate? Lo avete letto? Vi è piaciuto?
Al prossimo post,
Nali <3

venerdì 30 marzo 2018

Tutto per te di Laura Gay - Recensione

Buongiorno a tutti lettori e benvenuti sul canale, oggi sono qui per proporvi la mia recensione di Tutto per te di Laura Gay, in occasione del review party! Il romanzo è edito Newton Compton (al prezzo di 0.99 euro in digitale e di 6.90 euro in cartaceo - potete acquistarlo qui).

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Un giorno di passione.
Un matrimonio di convenienza.
E se l’epilogo fosse tutto da scrivere?

Il giorno del matrimonio della sua amica Eva, Fiamma finisce a letto con Massimo, un affascinante agente letterario. Nessuno dei due vuole iniziare una storia, tanto più che si tratterebbe di una relazione a distanza: lei a Genova, lui a Milano. Le loro vite prendono quindi strade diverse, finché Fiamma non si presenta nell’ufficio di Massimo per dirgli che è incinta. All’inizio lui la prende male, chi gli assicura che quel figlio sia suo? Ma poi, riflettendoci, pensa di poter sfruttare la situazione a proprio favore: suo zio da tempo lo assilla perché si sposi. Massimo allora propone a Fiamma un accordo: lui la sposerà, riconoscerà il figlio in arrivo, ma lei si accontenterà di un matrimonio di facciata, in cui ciascuno di loro conserverà la propria libertà. Lei accetta e così i due partono alla volta dell’Inghilterra, per raggiungere i parenti di Massimo. Quello che Fiamma non sa è che la famiglia che sta per incontrare ha origini aristocratiche ed è tutt’altro che ben disposta ad accoglierla...
 

Ho iniziato a leggere questo romanzo senza sapere molto della trama perchè dopo le prime tre righe ero rimasta abbastanza incuriosita da iniziare a leggerlo, ebbene non è stata una delle scelte migliori di questo mese, sappiatelo. 

La storia è quella di Fiamma, una barista che al matrimonio della sua migliore amica Eva, incontra ed ha una storia con Massimo, l'agente letterario di Eva. I due si perdono subito di vista, non intenzionati a portare avanti la relazione, ma ben presto le cose si complicheranno perchè Fiamma è incinta. E' così che nasce l'idea di un matrimonio di convenienza così da mettere a tacere la famiglia di Massimo e da garantire un sostentamento sia a Fiamma che al bambino in arrivo.

La cosa che più non mi è piaciuta di questo romanzo, tralasciando l' idea in sè del matrimonio di convenienza che è una cosa assolutamente degradante, è il modo in cui sia Fiamma che Massimo hanno affrontato gli avvenimenti che si sono susseguiti durante tutto il romanzo. Entrambi hanno preso i problemi di petto, che sarebbe anche giusto, se non fosse che lo hanno fatto in una maniera completamente degradante e irrispettosa, soprattutto considerando che Fiamma si è comportata incoerentemente per tutto il romanzo, prima dichiarandosi forte e indipendente e poi abbandonandosi alla proposta di Massimo solo perchè voleva un sostegno... 

Ho trovato la figura di Fiamma un insulto non solo alla sottoscritta ma anche nei confronti di tutte quelle donne che affrontano davvero i loro problemi da sole, senza aver bisogno di niente e nessuno e che non hanno mai accettato una proposta che le portasse a dover scendere a compromessi solo per garantirsi una certa stabilità. L'intero messaggio del romanzo è sbagliato e questo è ciò che più mi ha irritato perchè al posto di insegnare alle numerose adolescenti che lo leggeranno ad affrontare i loro problemi da sole, gli verrà spiegato che non è sbagliato intraprendere una relazione con un uomo che non ti ama e che non ti vuole solo perchè può darti una stabilità economica. E' sbagliato gente e la cosa che più mi fa rabbia è che sia vista come una cosa normalissima sia da Fiamma che da Massimo nonostante entrambi si dichiarino persone razionali e mentalmente elevate...

Insomma, anche fosse la trama o l'idea parzialmente carina ed interessante, il modo in cui l'intera trama e le tematiche sono state affrontate è sbagliato e degradante e mi vedo costretta a bocciare completamente questo romanzo in quanto tutto il resto passa in secondo piano quando il messaggio è sbagliato e ingiusto. 

Cosa ne pensate? Siete d'accordo con me?
Al prossimo post,
Nali <

lunedì 12 marzo 2018

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini di Rick Riordan - Recensione

Buongiorno a tutti lettori e benvenuti sul canale, oggi vi parlo di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini di Rick Riordan, un romanzo che ho deciso di recuperare ad inizio mese e che mi ha piacevolmente sorpresa, nonostante io già conoscessi la storia. Il romanzo è edito Mondadori (al prezzo di 6.99 euro in digitale e di 11.00 euro in copertina flessibile - puoi acquistarlo qui).


Percy Jackson non sapeva di essere destinato a grandi imprese prima di vedere la professoressa di matematica trasformarsi in una Furia per tentare di ucciderlo. Le creature della mitologia greca e gli dei dell'Olimpo, in realtà, non sono scomparsi ma si sono semplicemente trasferiti a New York, più vivi e litigiosi di prima. Tanto che l'ultimo dei loro bisticci rischia di trascinare il mondo nel caos: qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus, e qualcuno dovrà ritrovarla entro dieci giorni. Sarà proprio Percy a dover indagare sull'innocenza di Poseidone, dio del mare e padre perduto, che l'ha generato con una donna mortale facendo di lui un semidio. Nuove gesta e antichi nemici lo aspettano, e non saranno solo lo sguardo di Medusa e i capricci degli dei ad ostacolare la ricerca della preziosa refurtiva, ma le parole dell'Oracolo e il suo oscuro verdetto: un amico tradirà, e il suo gesto potrebbe essere fatale...

Ho recuperato questo volume anni dopo aver visto il film e le mie aspettative non sono state deluse. La storia penso la conosciate un po' tutti ma in caso ve ne parlo...
Il protagonista è Percy Jackson, un dodicenne problematico e affetto da dislessia che è stato espulso da sei scuola in altrettanti anni e che, tutto a un tratto si ritrova a dover fuggire da un minotauro uscito da uno dei più famosi miti della mitologia greca. A quanto pare, senza saperlo, anche Percy è parte della tradizione greca in quanto semidio, figlio di un dio e di un essere umano. Percy arriverà al Campo Mezzosangue giusto in tempo e ben presto scoprirà il terribile destino che lo attende. 

La prima cosa che ho notato iniziando a leggere il romanzo è lo stile di Riordan, uno stile divertente e spigliato che rende la narrazione interessante e scorrevole. La storia è narrata in prima persona dallo stesso Percy attraverso una tecnica che per primo aveva usato Dante, quella del Percy agens e del Percy auctor. Infatti, è il Percy che ha già vissuto le avventure a raccontarci la sua storia con un tocco di ironia e riferimenti ad avvenimenti futuri che rende dinamica e divertente la narrazione. 

Non ho moltissimo da dirvi su questo romanzo se non che lo amato e che continuerò con piacere la serie perchè è completamente diverso rispetto al film e questo mi è piaciuto molto in quanto la storia è sviluppata e spiegata in maniera molto più interessante rispetto al film che è semplicemente un'accozzaglia di parti del libro tagliate ed incollate. 

Insomma, è un romanzo che merita davvero e una delle serie fantasy più valide che io abbia mai letto ed era da tanto che non leggevo un bel fantasy di questo livello!

Cosa ne pensate? Lo avete letto?
Al prossimo post,
Nali <3