mercoledì 14 giugno 2017

Sette sorelle di Lucinda Riley - Recensione

34397724

Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l'unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un'amica, giunge improvvisa la telefonata della governante. Pa' Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa, le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l'emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l'incantevole bellezza. Con l'aiuto dell'affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli anni '20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia. 

"...quando una persona nasce creativa," disse Laurent "è come se la sua anima fosse un cielo pieno di stelle cadenti, e la sua mente un globo che si volta verso qualunque musa riesca a catturare la sua immaginazione." 


Maia vive in un castello, Atlantis, con le sue sei sorelle, suo padre, Marina e Carla. Ognuna delle sue sorelle è diversa dalle altre, ognuna ha un origine differente e tutte sono state adottate da Pa' Salt e chiamate come le "sette sorelle". All'appello manca solo Merope, la settima sorella ma, alla morte di Pa'Salt, tutte le speranze di trovarla si perdono. Pa' Salt, un uomo pieno di segreti, lascia alle figlie un indizio per ritrovare le loro origini e scoprire la propria storia. Una sfera armillare con coordinate e una scritta in greco per ognuna sono le uniche cose rimaste per ricostruire la loro storia. Maia è la più grande delle sue sorelle e deciderà di intraprendere un viaggio alla ricerca delle sue origini, origini che si intrecciano strettamente con la storia di uno dei monumenti più famosi e ammirati al mondo. Un viaggio improvviso, una storia da svelare e solo un uomo ad aiutarla, Maia scaverà nel suo passato e scoprirà segreti che fino ad allora erano rimasti nascosti a tutti, persino ad alcuni dei suoi famigliari. 

Devo ammettere che all'inizio mi aspettavo una serie fantasy visto il titolo e sono rimasta un pò delusa quando ho capito che di fantasy invece non aveva un bel niente. Nonostante questo il romanzo mi è piaciuto moltissimo. 


La storia segue due linee temporali differenti e ci presenta tre punti di vista diversi (quattro con quello finale che introduce il secondo romanzo della serie). I tre punti di vista vengono sviluppati in modo che la storia sia raccontata in maniera lineare e così da svelare lentamente i vari collegamenti tra i differenti personaggi che si affacciano sulla vita di Izabela e di Maia. Ho trovato estremamente affascinante la storia di Izabela con le sue ambientazioni suggestive, tra Parigi e Rio, due luoghi differenti sotto molti punti di vista ma allo stesso tempo luoghi che hanno visto fiorire la bellezza di Bel e il suo amore nei confronti dell'uomo della sua vita. L'autrice è riuscita a rendere alla perfezione le ambientazioni e leggendo mi è sembrato di trovarmi con Laurent e Bel a Montparnasse, poi nell'Atelier di Landowski e in seguito a Ipanema. Anche le ambientazioni che fanno da sfondo alle vicende di Maia mi hanno appassionato moltissimo e mi hanno mostrato una parte di Rio che a volte viene nascosta ma che andrebbe valorizzata perchè è proprio da lì che viene tutto ciò che è divenuto commerciale e turistico. E poi il Corcovado , descritto magnificamente dalla scrittrice che mi ha fatto venire un desiderio di visitare i luoghi in cui è ambientato questo romanzo. 

Passando ai personaggi, ho amato Bel e Laurent, due anime che si sono trovate seppur per un breve periodo e che mi hanno fatta sognare con la loro storia, ho disprezzato Luiza e Gustavo, due persone estremamente fastidiose che non hanno portato che dolore e tristezza. E poi Maia e le sue sorelle, donne forti, determinate, diverse ma unite dallo stesso destino e dal bene che provano le une per le altre. Floriano, lo scrittore e storico più attraente e divertente del Brasile che mi ha fatta innamorare, non come Laurent, ma a modo suo. 

Insomma, ho trovato questo primo romanzo della serie bellissimo e ve lo consiglio vivamente per lo stile di scrittura dell'autrice capace di valorizzare i personaggi e gli ambienti descritti, per i personaggi e i luoghi e per la bellissima storia che continuerà a svilupparsi nei seguenti libri e che non vedo l'ora di leggere e scoprire!

Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete?
Al prossimo post,
Nali <3

Nessun commento:

Posta un commento

I vostri commenti sono il motore del Blog,grazie ad essi noi cresciamo. Lascia un commento e mi renderai felice!