sabato 9 febbraio 2019

La donna perfetta di Magda Stachula - Recensione

Buongiorno lettori e benvenuti, oggi vi propongo la recensione di La donna perfetta di Magda Stachula, edito Giunti Editore (al prezzo di 19.00 euro in versione cartacea e di 9.99 euro in digitale - potete acquistarlo QUI con il 15% di sconto).


Bella, colta, indipendente, Anita ha trent'anni e una vita apparentemente perfetta. Finché il suo matrimonio con Adam non entra in crisi: i due non riescono ad avere un figlio, e poco a poco quello che per Adam è un desiderio, per Anita diventa una vera e propria ossessione. Lavorando su internet, Anita non esce quasi più di casa e passa le giornate cercando online giocattoli e vestitini per il suo bambino. Bambino che però, nonostante le cure per la fertilità consigliate dalla ginecologa, continua a non arrivare. La sua unica distrazione ormai è spiare il mondo esterno attraverso l'occhio delle webcam situate nelle varie città. Intanto Adam, esasperato dagli sbalzi di umore e dagli improvvisi scatti di rabbia della moglie, passa sempre più tempo fuori casa e cerca consolazione altrove. Finché nell'appartamento cominciano a succedere cose strane... Anita trova un vestito nell'armadio che non ricorda di aver mai avuto: è sicura che non sia suo. E di lì a poco, nella sua borsa, compare un rossetto. A chi appartengono quegli oggetti? Suo marito ha portato in casa un'altra donna? Oppure è tutto frutto della sua paranoia, come sostiene Adam? Sta impazzendo, o davvero qualcuno sta tentando di insinuarsi nella sua vita facendo leva sulle sue insicurezze?

Avevo grandi aspettative riguardo questo romanzo, soprattutto perchè era molto tempo che non leggevo thriller, quindi ero molto curiosa. Quello che ho trovato leggendo questo romanzo non è quello che mi aspettavo e se da un lato sono rimasta sorpresa dalla piega che ha preso il romanzo, dall'altro non posso dire di essere rimasta completamente soddisfatta dalla lettura.

La storia è quella di Anita e Adam, una coppia in piena crisi per via dell'infertilità di lei. Avere un figlio è ormai diventata un'ossessione per Anita, che costringe suo marito a sottoporsi a trattamenti e ad una rigida tabella di marcia. Alla loro storia si intrecciano quelle di Marta e di Eric, una donna in cerca di vendetta ed un'artista che ha accettato dei lavori non proprio legali. Tra tradimenti, misteri e qualche incidente che porterà Anita sull'orlo di un crollo emotivo, le storie dei nostri quattro personaggi si evolveranno sino a convergere in un unico luogo dove tutto avrà fine.
La trama è, sicuramente, più complessa di quello che vi ho potuto spiegare io, ma non vorrei farvi spoiler quindi mi limiterò a questi piccoli indizi che vi danno un quadro generale delle vicende narrate nelle trecento e passa pagine del romanzo.

I personaggi sono davvero ben caratterizzati, soprattutto Anita, la cui psicologia è analizzata dettagliatamente per darci un quadro davvero chiaro e nitido di ciò che le passa per la testa durante tutto il romanzo. Devo dire che i quattro protagonisti non mi sono molto piaciuto sotto il punto di vista caratteriale, infatti, sono personaggi a tratti davvero irrazionali e insopportabili, i quali cercano di giustificare le loro azioni trovando delle scuse in un passato doloroso o in un presente che non li soddisfa appieno. Insomma, sono personaggi che non si prendono le loro responsabilità e che non accettano il fatto che tutto ciò che gli succede sia la conseguenza delle loro azioni. Sopratutto Adam e Marta mi hanno irritata, seppur per motivi distinti, per quasi tutto il romanzo in quanto ho trovato le loro giustificazioni senza un reale senso logico.

Per quanto riguarda la trama, è strutturata in modo che vi siano diversi colpi di scena, soprattutto nella seconda parte del romanzo, i quali portano alla conclusione della storia. Per quanto i colpi di scena io non me li aspettassi minimamente, e qui c'è da riconoscere all'autrice la capacità di nascondere bene i suoi indizi, il finale vero e proprio mi ha lasciata alquanto perplessa e con un senso di delusione latente che ancora non riesco a farmi passare. Ho trovato troppo sbrigativo e semplice il finale proposto dall'autrice, la quale ha cercato di concludere la vicenda di modo da concedere il lieto fine a parte dei suoi personaggi, ma così facendo ha reso una trama con un certo potenziale assolutamente banale e insensata.

Comunque, in generale, il romanzo è ben scritto e la trama è ben organizzata (tralasciando lo scivolone finale un po' meh) oltre che originale per quanto riguarda il "movente" di colui che è dietro tutta la vicenda. Sicuramente un thriller carino, non eccezionale, ma di intrattenimento per momenti in cui si cerca qualcosa di non troppo impegnativo, ma con qualche colpo di scena.Consigliato per coloro che non amano i thriller violenti e per tutti coloro che apprezzano un bel thriller senza troppe pretese.

Lo avete letto o avete intenzione di leggerlo?
Al prossimo post,
Nali <3

2 commenti:

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