lunedì 22 gennaio 2018

L'amico ritrovato di Fred Uhlman - Recensione

Buongiorno a tutti lettori, oggi vi propongo la recensione di L'amico ritrovato di Fred Uhlman, edito Feltrinelli Edizioni (al prezzo di 7.00 euro in cartaceo e di 2.99 euro in digitale - acquistalo qui).

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Germania, 1933. Due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L'uno è figlio di un medico ebreo, l'altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un'amicizia del cuore, un'intesa perfetta e magica. Riuscirà a non essere spezzata dalla storia?

L'amico ritrovato è un romanzo che ho scoperto per caso girando su Instagram e al quale mi sono avvicinata in punta di piedi per via degli argomenti trattati. E' un romanzo che mi ha colpito moltissimo, non solo perchè in meno di cento pagine riesce a raccontare una storia toccante e drammatica ma anche perchè ci riporta ai tempi in cui ancora non si parlava neanche della seconda guerra, un tempo di speranza, spezzato in seguito da uomini avidi e ingiusti, uomini mostruosi che hanno spezzato vite innocenti con la facilità con la quale si mangia un piatto di pasta e senza mostrare il minimo rimorso. 

La storia che ci viene narrata è quella dell'amicizia tra Hans, figlio di ebrei tedeschi di diverse generazioni e di Konradin, un ragazzo con una discendenza illustre la cui storia è la stessa della Germania stessa. I due si incontrano tra i banchi di scuola e instaureranno un amicizia frenata da un'iniziale timidezza. I due, tra discorsi sulla vita, sulla religione e sul destino delle proprie vite, cercheranno di trovare un senso a questa realtà effimera che è l'esistenza dell'uomo in un panorama storico che ha segnato le vite di tutti noi e che ancora ricordiamo con tristezza cercando di non ricadere negli stessi errori del passato. 

L'amicizia tra i due non sarà accettata da tutti, anzi i più li guarderanno con sospetto e con rabbia sino a quando la situazione non si incrinerà arrivando al punto di rottura che segnerà non solo la fine di un'amicizia nata per caso, ma anche dei tempo in cui gli ebrei non dovevano preoccuparsi di essere tali. 

E' una novella molto breve ma di una profondità strabiliante e io ve la consiglio, soprattutto in questo periodo in cui ci avviciniamo alla giornata della memoria, una giornata fatta per ricordare tutti coloro che sono state vittime di un piano nazionalista ingiusto e crudele... Se ancora non avete letto questa perla della letteratura dovreste farlo perchè ne vale la pena, fidatevi!

Cosa ne pensate? Lo avete letto?
Al prossimo post,
Nali <3

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