mercoledì 6 dicembre 2017

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury - Recensione

Buongiorno lettori e buon mercoledì, oggi vi parlo di un romanzo che prendeva polvere nella mia libreria da più di un anno e che sono finalmente riuscita a leggere grazie alla Challenge organizzata da Bianca Cataldi, di cui vi parlerò in un video dedicato a fine settimana. Il romanzo in questione è Fahrenehit 451 di Ray Bradbury, un classico della letteratura moderna che in tanti mi avevano consigliato durante gli anni e al quale, finalmente, ho potuto dedicare la mia attenzione. Il romanzo è edito Mondadori - la mia versione, almeno - (al prezzo di 7.99 euro in digitale e di 12.00 euro in cartaceo - potete acquistare la nuova e bellissima edizione qui).


Montag fa il pompiere in un mondo in cui ai pompieri non è richiesto di spegnere gli incendi, ma di accenderli: armati di lanciafiamme, fanno irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li bruciano. Così vuole fa legge. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall'incontro con una ragazza sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di una vita diversa, un mondo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante società tecnologica.

"Riempiti gli occhi di meraviglie, vivi come se dovessi cadere morto fra dieci secondi! Guarda il mondo: è più fantastico di qualunque sogno studiato e prodotto dalle più grandi fabbriche. Non chiedere garanzie, non chiedere sicurezza economica, un siffatto animale non è mai esistito; e se ci fosse, sarebbe imparentato col pesante bradipo che se ne sta attaccato alla rovescia al ramo di un albero per tutto il santo giorno, ogni giorno, passando l'intera vita a dormire. Al diavolo" diceva mio nonno "squassa l'albero, fa' che il pesante bradipo precipiti al suolo e batta per prima cosa il culo!". 

Quello che mi sono trovata davanti non era il romanzo che mi avevano descritto, non era il romanzo che pensavo e forse è stato questo a rendere la lettura molto più interessante e coinvolgente tanto da spingermi a riflettere su ciò che leggevo e non a divorarlo in un sol giorno (come invece avrei dovuto fare per via della Challenge). Il romanzo che Bradbury ha concepito è un romanzo che riflette al meglio la società del suo tempo ma ancora di più la nostra società, molto più evoluta di quella in cui viveva l'autore e nella quale ha scritto il suo romanzo. Questo è il motivo per cui questo è un classico moderno, perchè è attuale seppur parlando di una società futura scritta da un autore del passato, perchè i problemi affrontati sono gli stessi che noi, gente con un minimo di cultura e qualche briciolo di opinione personale, ci poniamo giornalmente, mentre l'avanzare di cose come gli influencer e la tecnologia in generale bloccano la gente sempre più nel loro piccolo angolino di paradiso lasciandoli all'oscuro di tutto l'orrore che c'è fuori. 

La storia che Bradbury ci racconta è quella di Montag, un incendiario del fuoco, un uomo che ha passato gran parte della sua breve vita a dare fuoco ai romanzi che coloro che vedevano oltre avevano custodito a costo della loro stessa vita. Montag è uno sciocco, è un prodotto di una società che copre la vista dei propri cittadini con veli di apparenza, dei veli che li portano a condurre una vita apparentemente felice, nei loro gusci, con le loro convinzioni e con le loro personalità tutte uguali, omologate, come tanti piccoli burattini di una società che non vuole che essi aprano gli occhi e vedano cosa si nasconde dietro i grandi schermi dei quali si circondano. 

Ho trovato molto vicina a me e al mio pensiero la storia di Montag, perchè anche lui era rinchiuso in una vita che gli stava stretta, una vita che non era quella che voleva vivere ed è bastata una piccola scintilla per fargli capire tutto, per fargli comprendere che stava soltanto arrancando ai bordi della vita e non realmente vivendo. Ho amato ogni singola parte di questo romanzo, ho amato le riflessioni intrinseche, ho amato il motivo che ha spinto l'autore a scriverlo (che potrei anche averlo frainteso ma, infondo, i libri ci comunicano ciò che noi vogliamo e riusciamo a capire a seconda delle nostre esperienze, no?) ed ho amato il personaggio di Montag, riflessivo, profondo, un animo affine in un mondo di omologhi e fantasmi. 

Non so cosa abbiate capito della serie di frasi messe insieme che dovrebbero rappresentare una recensione degna del grande romanzo che è quello di Bradbury, ma spero di avervi almeno in parte incuriosito e spinto a leggere questo romanzo, se ancora non lo avete fatto, perchè è un romanzo che chi, come me, si sente rinchiuso in una società finta e senza senso, può capire e amare. 

Quindi, vi consiglio di leggere questo romanzo se non lo avete ancora fatto perchè sareste dei pazzi a non prenderlo neanche in considerazione, credetemi!

Cosa ne pensate? Lo avete letto?
Al prossimo post,
Nali <3


P.S. Non ho smesso di inserire le foto nelle recensione, semplicemente non ho avuto tempo di scattarle per questi romanzo e non voglio lasciare il blog in silenzio ancora, quindi appena le avrò scattate le avrete sia qui che su Instagram, baci!

2 commenti:

  1. Ho amato tantissimo questo libro, credo che tutti dovrebbero leggerlo come dici tu! *_*

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  2. Ho una vecchia copia di questo romanzo in mio possesso da due anni, ma non sono ancora arrivata a leggerlo. Presto o tardi lo farò - come 1984 di Orwell so che lo amerò.

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