sabato 14 novembre 2015

Recensione "Qualcosa di vero" di Barbara Fiorio

Buon pomeriggio a tutti e benvenuti nel mio piccolo angolino sul web. Come avrete ben capito dal titolo,oggi vi recensisco Qualcosa di vero di Barbara Fiorio,come vi avevo già preannunciato ieri.






Premettendo che il romanzo è stato letto da me per un concorso,volevo dirvi che le mie letture stanno procedendo abbastanza bene,con un pò di alti e bassi,e che quindi tante nuove recensioni e BT stanno per arrivare.Non so se avete seguito le vicende,ma sono ancora parecchio sconvolta da quello che è successo in Francia e credo lo siate molto anche voi. Spero davvero che questo non si trasformi in qualcosa di molto più grande,non ci resta che sperare,attendere e unirci tutti attorno alla Francia che è stata scenario di moltissimi avvenimenti omologhi.

Bene,tornando al Blog,direi che è il momento di iniziare con la recensione odierna.

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A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l’infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell’alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c’è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le “fiabe vere”. Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l’uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti. Ma anche perché in ogni storia, persino in quelle più divertenti, si nasconde un mostro. E per sconfiggerlo le parole non bastano. Per sconfiggerlo ci vuole qualcosa di vero.

"I veri mostri erano quelli reali,là fuori,vestiti come tutti,che si aggiravano spacciandosi per gente comune."

Con un occhio chiuso e l'altro aperto a causa della stanchezza che mi sta avvolgendo in queste ore,vi parlerò della storia di Giulia e Rebecca,due persone differenti che hanno formato un'amicizia improbabile,sapete come? Attraverso delle fiabe. Tutto è cominciato una notte,quando Giulia troppo ubriaca era inciampata in quello che a prima vista le era sembrato solo un gomitolo di coperte,ma che poi si era rivelato essere una bimba di 9 anni che giaceva sul suo pianerottolo non si sa per quale strano motivo. Giulia riluttante l'aveva accolta,senza sapere che da allora sarebbe nata tra loro una forte amicizia, un'amicizia nata dalle fiabe,ma non le solite fiabe,no,Giulia le raccontava le fiabe vere,quelle in cui i principi sono stupidi e le principesse anche,quelle in cui i cattivi muoiono,ma muoiono anche le principesse,insomma,quelle che insegnano che la vita non è bella come nelle fiabe,perchè infondo le fiabe che ci rifilavano da bambini erano solo per addolcirci la pillola,perchè il mondo è tutt'altro che come in una favola.E nel corso della vicenda vedremo Giulia alle prese con l'amore,sentimento a lei estraneo,sentimento che riscoprirà poco a poco e che alla fine le regalerà qualcosa di grande,perchè proprio accanto a lei,qualcuno sa cos'è l'amore,pur nascondendolo.

Giulia,una pubblicitaria pluri-premiata,una quarantenne che vive la sua vita tra lavoro,casa e uomini che non durano più di un mese e che oscillano dallo stupido al troppo sicuro di sè. Una donna che non ha intenzione di innamorarsi,che vive la sua vita alla larga da qualsiasi emozione e che vede la sua realtà ribaltarsi con l'arrivo di Rebecca.
Rebecca,una novenne con problemi a scuola,come tutte noi insomma. Una novenne matura,che sa quel che vuole e che cerca di farsi strada in una scuola comandata dalla Gilda dei cerchietti capeggiata da Fiorenza. Una bambina che capisce i significati delle storie vere e che si fida incondizionatamente di Giulia. Una bambina che ne ha subite tante prima e dopo il trasloco in una nuova città,ma che non si arrende e continua a difendere ciò in cui crede.
Lorenzo,lo adoro. Spiritoso,simpatico e dolce,insomma un uomo ideale. Giulia non poteva scegliersi un amico migliore,bravo con i bambini,sa disegnare ed è anche maturo ed un ottimo lavoratore,instancabile che la asseconda in ogni sua pazzia e che la aiuta nei suoi piani e nelle sue strategie di marketing. 
Daniele,il piccolo amico di Rebecca,sempre leale e bravo a disegnare,proprio come Lorenzo.Un bambino distrutto,con una famiglia in pezzi alle spalle,che cerca di riversare tutto ciò che sente nei suoi disegni. 

Che dire di questo romanzo?Mi ha presa,non c'è che dire. Avevo letto parecchie recensioni che ne parlavano bene,ma provare per credere. E' un libro che mi ha tenuta incollata alle pagine tanto che non volevo staccarmene un attimo pur dovendo andare a dormire per andare a scuola. L'ho finito in meno di due giorni e non me n pento. E' un romanzo bellissimo che insegna a vedere la realtà delle cose e non a credere a delle stupide favole nelle quali ci sono principi e principesse coraggiosi e intelligenti. Insegna a non credere alle cavolate che ci rifilano da quando siamo bambini e a non dare retta a chi ci dice che quello che diciamo è una menzogna,e ci insegna ad amare,nonostante tutto,ma anche che l'amore a volte non è quello giusto,perchè ci sono tipi di amori malati,quelli amori possessivi e violenti che non sono amore proprio per niente.
Libro consigliatissimo che entra nei miei MUST READ,due in una settimana,devo fermarmi ahahah.

Avete letto questo libro? Cosa ne pensate?
Al prossimo post,
Nali <3

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