martedì 12 giugno 2018

Iron Flowers di Tracy Banghart - Recensione

Buongiorno lettori, come va'? Ormai qui non ci torno più tanto spesso, ma oggi voglio parlarvi di Iron Flowers, una delle nuove uscite della Dea Planeta, una romanzo che parla di femminismo e di lotta in una società oppressiva e ingiusta, insomma, un romanzo di quelli che piacciono alla sottoscritta! (In vendita a 6.99 euro per la versione digitale e di 15.90 euro per la versione cartaceo - acquistalo qui).

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Quando non c'è soluzione, l'unica soluzione è cambiare le regole, e a volte bastano due sole donne per farlo.

In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Nomi è testarda e ribelle. Serina è gentile e romantica e ha sempre desiderato diventare una delle Grazie, una delle mogli del principe. Ma il giorno in cui le due ragazze si recano a palazzo, Nomi come ancella, Serina come candidata Grazia, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché contro ogni previsione è proprio Nomi a essere scelta dal principe come sua donna, non Serina... E mentre per Nomi inizia così una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, Serina, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata nell'isola di Monte Rovina, una prigione di donne ribelli in cui per sopravvivere occorre combattere e uccidere. Per entrambe, la fuga è impossibile e un solo errore potrebbe significare la morte.

Iron Flowers era un romanzo la cui lettura non era prevista questo mese, mi ero completamente dimenticata dell'evento che stavo organizzando con le altre blogger e, quando mi sono ricordata che avrei dovuto leggerlo non ero molto convinta riguardo questo romanzo, questo perchè stava spopolando ancor prima di essere uscito, erano già stati organizzati un cinque/sei eventi a riguardo e il mio entusiasmo riguardo questa storia stava un po' scemando... Ecco perchè quando ho iniziato a leggerlo avevo aspettative bassissime e, forse, è stato anche questo a farmelo piacere. 

La storia che ci viene raccontata è quella di Serina e Nomi, rispettivamente la maggiore e la minore di una normale famiglia di Viridia. L'unica differenza tra le due è che una è destinata a diventare una Grazia e l'altra la sua ancella. La società in cui si sviluppa la storia è quella di Viridia, un luogo dove le donne sono sottomesse al volere degli uomini, senza alcuna possibilità se non quella di sposarsi o lavorare in fabbrica. Alle donne è proibita qualsiasi cosa, soprattutto leggere o andare a scuola e non possono opporre resistenza nei confronti di nessun uomo, in nessun caso. 
Nomi è una ribelle, sa leggere e scrivere e si oppone a questo sistema degradante e oppressivo. Sua sorella, al contrario, appoggia il sistema, nonostante in cuor suo sappia di non avere altra scelta, ed è destinata a divenire una Grazia. Le grazie sono le compagne del Supremo, il governatore di Viridia, e di suo figlio, L'Erede. Tutto cambierà la sera del ballo per la scelta delle Grazie perchè una cosa inaspettata si abbatte sulle nostre protagoniste facendo crollare ogni loro certezza. 

Il romanzo non è perfetto, questo è certo, ma nel complesso mi è piaciuto molto. La cosa che mi è sembrata più strana durante la narrazione è stato il fatto che, nella prima parte del romanzo, non succede quasi niente, infatti, assistiamo principalmente alla quotidianità delle Grazie e delle Furie.
Nel complesso, oltre questo particolare, il romanzo mi è piaciuto e l'ho trovato anche molto interessante e ben scritto e non vedo l'ora di leggere il seguito! *-*

Cosa ne pensate? Lo avete letto?
Al prossimo post,
Nali <3

1 commento:

  1. anche a me i romanzi che fanno tanto clamore non mi convincono, però dal tuo parere leggo che non è niente male e quindi penso di dargli una possibilità :)

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