giovedì 5 novembre 2015

Anteprima "Alfredo" di Valentina D'Urbano

Ciao a tutti e benvenuti nel mio piccolo angolino sul web. Tutti,o almeno chi mi segue assiduamente e/o mi conosce,sapete che sono una fan sfegatata di Valentina D'Urbano e che ogni suo libro è un tesoro per me.Quindi potete immaginare quanto io sia felice di annunciarvi l'uscita di un suo "nuovo" romanzo. Chi ha letto il romanzo d'esordio dell'autrice sa che ne Il rumore dei tuoi passi,i protagonisti erano due,Beatrice ed Alfredo,e che la storia veniva raccontato dal punto di vista di lei. Il nuovo romanzo della D'Urbano inverte i ruoli e mette come narratore il nostro amato Alfredo,o forse lo amo solo io,che racconterà gli accaduti dal suo punto di vista. Sono così felice che quando ho letto la notizia ho iniziato a saltare per casa e a gridare,anche se lo sapevo già e avevo già avuto questa reazione... (si,lo so,ho problemi).





Alla Fortezza – il quartiere senza identità, con l'asfalto riarso dal sole e spaccato dal gelo, e i palazzi dall'intonaco ruvido e sbrecciato – tutti li chiamano «i gemelli». Perché da sempre Beatrice e Alfredo sono inseparabili, come fratelli appunto. O forse qualcosa di più? La loro storia, struggente e tragica, diventerà quasi una leggenda nel quartiere. Ma a narrarla finora è stata soltanto Bea, la metà più forte dei «gemelli», la ragazza cui bastava sentire l'odore di Alfredo sulla maglietta verde che lei stessa gli aveva regalato per sapere che lui ci sarebbe sempre stato. La giovane donna che ha lottato fino alla fine per sentire il rumore, inconfondibile, dei suoi passi. Questa invece è la storia della metà più debole dei «gemelli» e a raccontare l'arrivo alla Fortezza è Alfredo, in prima persona, con la sua voce, le sue fragilità, i suoi piccoli e grandi sogni così difficili da realizzare e così facili da infrangere. Fino all'incontro che gli cambierà la vita: quello con Beatrice.

«In piedi sulle scale c'era una bambina. Avrà avuto la mia età, un caschetto di capelli neri e un po' ispidi. Piangeva a bocca aperta, disperata, le mancavano tutti e due i denti davanti, proprio come a me. La guardai cercando di capire perché piangesse, forse avevano menato anche lei, ma non sembrava messa male… Quella era Beatrice.»


Cosa ne pensate?
Al prossimo post,
Nali <3

2 commenti:

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